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·10 settembre 2026
Indiscrezione: l’Everton pensa all’attaccante svincolato da 250 gol

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L’estate dell’Everton ha assunto i contorni di un puzzle con troppi pezzi mancanti, e l’ultimo nome emerso racconta sia l’urgenza sia l’opportunità. Secondo TeamTalk, il club sta valutando una mossa per Mauro Icardi, l’ex attaccante di Inter, Paris Saint-Germain e Galatasaray, dopo che è diventato disponibile a parametro zero.
Il report afferma che il 33enne è stato “offerto ai Toffees” e che “sarebbe aperto all’opportunità”, anche se sottolinea pure che “non ci sono stati contatti avanzati e non è stata ancora presentata alcuna offerta ufficiale”. L’interesse dell’Everton, per ora, sembra più un atto di dovuta valutazione che un impegno concreto.
Sembra una cosa logica. David Moyes si ritrova a osservare un reparto offensivo privo di certezze. “Il crollo di un accordo dell’ultimo minuto per Folarin Balogun del Monaco nel giorno della scadenza” ha privato l’Everton di una soluzione, mentre “la partenza di Beto alla Fiorentina” ha lasciato “solo Thierno Barry come centravanti senior di ruolo riconosciuto”. In queste circostanze, anche un club desideroso di pianificare il futuro può essere attirato da un attaccante con un lungo passato alle spalle.
Il curriculum di Icardi rende facile capire il fascino dell’operazione. Ha “segnato 250 gol in 478 partite a livello senior” e in Turchia “ha realizzato 77 gol in 134 presenze nell’arco di quattro stagioni”. Numeri come questi mantengono il loro peso, anche quando un giocatore entra sempre più nei trent’anni. L’Everton, dopotutto, non sta cercando teorie. Sta cercando un finalizzatore.
C’è anche un vantaggio pratico legato ai tempi. Essendo svincolato, “Icardi può firmare per un club di Premier League al di fuori delle consuete finestre di mercato”, un dettaglio che concede all’Everton margine per riflettere. Per una squadra che ha bisogno di rinforzi immediati, il mercato degli svincolati può funzionare come una forma di flessibilità tattica.
Eppure è qui che il reclutamento diventa meno una questione di aritmetica e più di giudizio. TeamTalk osserva che “l’età di Icardi, la sua recente storia di infortuni e le probabili richieste salariali sono tra i fattori che dovranno essere considerati”. Non sono preoccupazioni di poco conto. La Premier League richiede continuità, accelerazione e resistenza, e “un giocatore che ha vissuto i suoi anni migliori in Serie A e Ligue 1” sarà inevitabilmente valutato secondo questo standard.

Foto: IMAGO
Quello che l’Everton sembra fare, con buon senso, è resistere alla tentazione della fretta. “Si ritiene che i dirigenti dell’Everton stiano valutando diverse possibilità piuttosto che puntare su un solo nome.” Questa cautela conta. Una soluzione a breve termine è utile solo se non crea un peso a lungo termine.
Per ora, “l’interesse è esplorativo” e “qualsiasi mossa è ancora lontana dal diventare realtà”. Anche così, il fatto che l’Everton stia esaminando Mauro Icardi racconta già qualcosa. Moyes vuole gol, profondità ed esperienza, e il mercato gli ha proposto un attaccante con tutte e tre, anche se non senza riserve.
Dal punto di vista di un tifoso dell’Everton, questo è il tipo di collegamento che suscita curiosità e cautela in egual misura. Si può capire perché il club stia guardando a Icardi. L’Everton ha bisogno di un uomo davanti, ha bisogno di un finalizzatore, e ne ha bisogno in fretta. Quando un giocatore con “250 gol” in carriera è disponibile senza costo di trasferimento, sarebbe negligente non porsi la domanda.
Detto questo, non sembra una mossa da accogliere senza riserve. L’età conta. La condizione fisica conta. L’ingaggio conta ancora di più per un club che ha trascorso anni a cercare di correggere errori precedenti. Se il pacchetto è sensato, se l’operazione è strutturata con attenzione e se Moyes crede di poter utilizzare Icardi in un ruolo disciplinato e ridotto, allora un motivo per farlo c’è. L’Everton non ha bisogno di una superstar, ha bisogno di uno specialista.
La chiave è evitare la disperazione. I tifosi hanno visto troppe soluzioni rapide trasformarsi in complicazioni costose. C’è una differenza tra essere opportunisti ed essere messi all’angolo dalle circostanze. Se Icardi arrivasse come opzione a breve termine per supportare Thierno Barry e alzare il livello minimo dell’attacco, molti lo accetterebbero. Se invece arrivasse come perno centrale del piano realizzativo, la situazione apparirebbe molto più precaria.
In questo senso, la parte più saggia di questo report è che l’Everton sta ancora valutando, ancora esaminando, ancora facendo il punto della situazione. Questo potrà frustrare qualcuno, ma è preferibile ad agire nel panico. L’Everton ha bisogno di aiuto là davanti, sì, ma ha bisogno dell’aiuto giusto.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🏴 qui.







































