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·10 settembre 2026
Indiscrezione: un big del Tottenham vuole rescindere il contratto

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·10 settembre 2026

Il Tottenham si trova di fronte a uno stallo sempre più complicato su Richarlison, con TeamTalk che riferisce come l’internazionale brasiliano abbia chiesto consulenza legale per capire se possa rescindere il suo contratto e lasciare il nord di Londra da svincolato.
La questione centrale è chiara. Richarlison è stato escluso dalla rosa del Tottenham per la Premier League da Roberto De Zerbi e, nell’entourage del giocatore, cresce la convinzione che la situazione possa offrire basi per contestare formalmente la sua posizione. Secondo il report, sta valutando se possa sostenere che il Tottenham gli stia impedendo di esercitare la sua professione, una linea argomentativa seria se la vicenda dovesse trasformarsi in una disputa legata alla FIFA.
Si apprende che “Richarlison e i suoi rappresentanti hanno tenuto colloqui con un team legale mentre esaminano se esista un percorso per annullare il suo contratto con gli Spurs attraverso la FIFA”. Dal canto suo, il Tottenham “non accetta che abbia i presupposti per lasciare il club”, ma il giocatore “ritiene che la sua situazione attuale sia insostenibile”.
Questa situazione sembra risalire alle fasi finali del mercato interno. Richarlison aveva l’opportunità di tornare all’Everton e, a quanto pare, il Tottenham era pronto a facilitare quell’operazione. Il report afferma che “i termini erano praticamente definiti per il ritorno di Richarlison al suo ex club”, con gli Spurs desiderosi di cederlo dopo aver chiarito che non rientrava più nei loro piani.
Poi è arrivato il momento decisivo. “Ma Richarlison ha deciso di non voler andare, e ora sta pagando il prezzo di quella decisione”, si legge nel report. La sua esclusione dalla rosa di Premier League significa che “non potrà giocare nella competizione almeno fino a gennaio”. Internamente, si dice che al Tottenham ci sia una notevole frustrazione, poiché il club riteneva di essersi spinto molto avanti nel contribuire a creare una via d’uscita prima che il giocatore la rifiutasse.
Questo contesto è importante, perché spiega perché ora entrambe le parti sembrino trincerate nelle proprie posizioni. Il Tottenham ritiene di aver presentato una soluzione praticabile. Richarlison ritiene che il suo percorso professionale sia stato bloccato.

Foto IMAGO
Uno degli elementi più intriganti qui è il confronto legale che si sta esaminando. TeamTalk afferma che l’entourage di Richarlison sta studiando il caso di Renan Lodi, che “ha intrapreso con successo un’azione unilaterale contro l’Al-Hilal dopo essere stato escluso dalla loro rosa registrata per la Saudi Pro League...”
Lodi “ha risolto il suo contratto con il club saudita nel settembre 2025 dopo essere stato escluso a causa delle restrizioni della lega sui giocatori stranieri”. Ha anche dichiarato di “aver cercato per diverse settimane una soluzione amichevole con l’Al-Hilal ma di non aver ricevuto alcuna risposta prima di decidere di far valere i suoi diritti come lavoratore”.
L’attinenza con Richarlison è evidente, anche se le circostanze non sono identiche. Si dice che la posizione dell’attaccante del Tottenham sia che “essere sotto contratto con un club e al tempo stesso essere impedito di giocare potrebbe equivalere a essere privato della possibilità di esercitare la propria professione”. Gli Spurs “sono fortemente in disaccordo”, ma il fatto che i suoi rappresentanti stiano attivamente verificando se “il caso Lodi possa costituire un precedente” suggerisce che non si tratta di una minaccia campata in aria.
Anche il tempismo di tutta questa vicenda è importante. Richarlison ha già visto sfumare più di una possibile partenza. L’opzione Everton è tramontata, e TeamTalk aggiunge che “anche un trasferimento al Trabzonspor, club turco dalle grandi spese, non si è concretizzato”.
Ci sono ancora club che osservano con attenzione. Si dice che il Vasco da Gama resti interessato e abbia tenuto colloqui per riportare l’attaccante in Brasile. Eppure anche qui il dettaglio è significativo. Richarlison “vuole lasciare il Tottenham da svincolato e avere poi la possibilità di trasferirsi potenzialmente di nuovo a gennaio dopo un periodo con il Vasco”.
Il suo contratto attuale scade alla fine della stagione, il che dà a questa saga un contorno molto preciso. Il Tottenham potrebbe preferire mantenere la propria posizione e resistere a qualsiasi tentativo di risoluzione anticipata. La parte di Richarlison sembra invece alla ricerca di una via che gli restituisca il controllo sul suo futuro immediato.
Per gli Spurs, ora si tratta di capire se questa resterà una scomoda questione di gestione della rosa o se diventerà un confronto legale formale. Per Richarlison, il prossimo passo potrebbe definire non solo come lascerà il Tottenham, ma anche quando.
Da tifoso del Tottenham, questa è una situazione desolante per tutti i soggetti coinvolti. Se Richarlison davvero non ha spazio con Roberto De Zerbi, perché si è lasciato che tutto degenerasse in un pasticcio pubblico e potenzialmente legale? Gli Spurs sapevano qual era la loro posizione, il giocatore sapeva qual era la sua, eppure ora stiamo leggendo di avvocati, piste FIFA e risoluzione del contratto invece che di calcio.
I tifosi possono accettare decisioni difficili. Possono accettare che un giocatore venga ceduto. Ciò che è più difficile da accettare è la disfunzione. Se “il Tottenham è enormemente frustrato dalla situazione”, lo sono anche i tifosi. Abbiamo visto troppe situazioni in questo club diventare più complicate del necessario.
C’è anche una preoccupazione più ampia riguardo alla cultura della rosa. Mettere ai margini un giocatore esperto al punto da fargli sentire di essere privato della possibilità di lavorare è un’immagine terribile, anche se il club ritiene che la propria posizione sia giustificata. Allo stesso modo, se il ritorno all’Everton era davvero sul tavolo e Richarlison lo ha rifiutato, allora deve assumersi anche lui la sua parte di responsabilità.
Dal punto di vista degli Spurs, la priorità dovrebbe essere una risoluzione. Rapida, pulita, decisa. Vendere, chiudere, prestare, concordare un compromesso, qualunque cosa funzioni. Basta solo smettere di lasciare che queste storie si trascinino e facciano apparire il club caotico. Il Tottenham ha bisogno di concentrazione in campo, e questa saga sembra un’altra distrazione di cui i tifosi farebbero volentieri a meno.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🏴 qui.


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