Calcio e Finanza
·8 settembre 2026
Infantino, oltre 100mila firme contro il presidente FIFA accusato di abuso di potere

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·8 settembre 2026

Sono oltre 100mila le persone che hanno firmato una denuncia contro il presidente della FIFA Gianni Infantino, accusato di aver abusato del proprio potere, violato il principio di neutralità politica e mancato al proprio dovere di lealtà nei rapporti con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. La denuncia è stata presentata al comitato etico della FIFA dalla campagna Reboot Fifa, insieme a Fair Square, l’organizzazione non profit attiva sui temi dei diritti umani e della governance dello sport.
Fair Square ha sottolineato il peso delle oltre 100 mila firme, definendole una chiara prova della crescente preoccupazione dell’opinione pubblica. La campagna Reboot FIFA era stata lanciata prima dei Mondiali ma nel corso dei mesi il dossier è stato poi ampliato con nuovi episodi legati anche ai rapporti tra Infantino e Trump e, complessivamente, la denuncia individua otto episodi che rappresentano le principali violazioni contestate al presidente della Federcalcio mondiale.
Tra questi c’è il caso Balogun, relativo all’attaccante della nazionale statunitense, la cui squalifica contro il Belgio era stata annullata dopo l’intervento del presidente americano. Nel dossier è presente anche il progetto FIFA Forward Enterprise (FFE), promosso da Infantino e successivamente abbandonato dopo le numerose proteste. Inoltre, vengono citati l’assegnazione a Trump del premio FIFA per la pace e il coinvolgimento di Infantino nel Board of Peace, l’organismo promosso dal presidente americano nell’ambito dei suoi piani per il Medio Oriente.
Fair Square contesta inoltre alcune dichiarazioni dello stesso presidente della FIFA, tra cui la promessa di collaborare con Trump per rendere di nuovo grande non solo l’America, ma anche il mondo intero. Secondo gli attivisti, anche queste parole dimostrerebbero una violazione del principio di neutralità politica della FIFA.
Quella presentata oggi non è la prima denuncia nei confronti di Infantino. Lo scorso anno, un’iniziativa simile non aveva ricevuto risposta dal comitato etico. La denuncia aveva comunque ottenuto il sostegno della federazione calcistica norvegese e di 50 parlamentari europei. Per quanto riguarda la nuova iniziativa, la FIFA ha fatto riferimento a una dichiarazione pubblicata circa un mese fa, nella quale aveva denunciato a sua volta uno sforzo concertato e continuo da parte di alcuni soggetti per indebolire l’organizzazione e il suo presidente.
La federazione aveva inoltre sottolineato che chi non gode del sostegno delle federazioni affiliate alla FIFA non dovrebbe cercare di ottenere, attraverso accuse, insinuazioni o disinformazione, ciò che non riesce a ottenere attraverso i processi democratici dell’organizzazione.
Nel frattempo, domenica scorsa la FIFA ha confermato che Infantino si ricandiderà per un quarto e ultimo mandato alle elezioni del prossimo anno. La decisione arriva nonostante le pressioni della UEFA e le critiche provenienti anche dalla Confederazione asiatica e dalla CONCACAF. La UEFA ha chiesto a Infantino di dimettersi e ha inoltre annunciato l’intenzione di avviare un procedimento penale negli Stati Uniti in relazione ai piani della FFE.








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