INFORTUNI Licina e Catanzaro, RETROSCENA Brunori-Modena, Piccoli SOGNA la A: le news del venerdì di Serie B | OneFootball

INFORTUNI Licina e Catanzaro, RETROSCENA Brunori-Modena, Piccoli SOGNA la A: le news del venerdì di Serie B | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: PianetaSerieB

PianetaSerieB

·2 ottobre 2026

INFORTUNI Licina e Catanzaro, RETROSCENA Brunori-Modena, Piccoli SOGNA la A: le news del venerdì di Serie B

Immagine dell'articolo:INFORTUNI Licina e Catanzaro, RETROSCENA Brunori-Modena, Piccoli SOGNA la A: le news del venerdì di Serie B

La Serie B non si ferma mai, neppure nella giornata di oggi: aneddoti, parole dei protagonisti, notizie di ogni tipo hanno caratterizzato e riempito il sito di Pianeta Serie B, malgrado l'assenza di partite. Di seguito proponiamo le tre news secondo noi più rilevanti di questo venerdì 2 ottobre.

🚨 Licina finisce SOTTO I FERRI: Cremonese IN ANSIA! Le condizioni e cosa filtra

Adin Licina si è operato: il fantasista della Cremonese ha dovuto lasciare anzitempo l'amichevole contro la Juventus ha causa di un infortunio al polso sinistro, rivelatosi poi una vera e propria frattura dell'arto.


OneFootball Video


Come riportato nel bollettino medico rilasciato dal club grigiorosso, Licina è stato immediatamente sottoposto ad un intervento di riduzione della frattura nelle strutture del J-Medical.

Immagine dell'articolo:INFORTUNI Licina e Catanzaro, RETROSCENA Brunori-Modena, Piccoli SOGNA la A: le news del venerdì di Serie B

Amedeo Bizzarri/Getty Images - Via OneFootball

La Cremonese è in ansia per le condizioni del suo gioiello, in quanto i tempi di recupero dipenderanno dalla gravità della frattura: se il problema è contenuto, allora è facile pensare che Licina possa giocare con il supporto di un tutore. Se invece la frattura dovesse essere più seria, il recupero potrebbe allungarsi sensibilmente; di seguito la nota integrale.

IL COMUNICATO DELLA CREMONESE

"Adin Licina, in seguito al trauma contusivo-distorsivo rimediato nella sfida amichevole dello Juventus Training Center, è stato sottoposto ad un intervento di riduzione della frattura del polso sinistro. L’intervento, eseguito in accordo tra Cremonese e Juventus, è stato svolto dal Dr. Pegoli presso il J-Medical ed è perfettamente riuscito.

Ulteriori valutazioni verranno effettuate dopo le prossime 72 ore di riposo".

🚨 STRAGE Catanzaro: altro BIG e Pogacar OUT per infortunio! Cosa filtra

Non c'è pace per il Catanzaro: i molteplici problemi fisici accusati da diversi calciatori fondamentali nello scacchiere giallorosso hanno fortemente condizionato le scelte e i risultati maturati da Giorgio Gorgone e, proprio quando l'allarme sembrava rientrato, ecco arrivare due nuovi infortuni ad aggiungersi alla lista.

In particolare, il Catanzaro ha disputato un'amichevole contro una formazione inedita formata da alcuni Primavera e i giocatori meno impiegati in questo avvio stagionale. A questa partita, come riportato da CatanzaroInforma.it, non hanno preso parte Andrej Pogacar ed Emanuele Pecorino, entrambi ai box per problemi muscolari.

Vista la natura degli stop, la presenza dei due attaccanti alla ripresa contro il Mantova è fortemente in dubbio; hanno saltato l'amichevole anche Postiglione, Buso e Di Francesco, ma si tratta solamente di gestione dei carichi di lavoro, e Marietta, ancora alle prese con il problema accusato contro la Vibonese.

🧨 Brunori: "C'erano contatti col Modena, ma ho SEMPRE voluto l'Ascoli"

"Sono un ragazzo semplicissimo che ha accettato questa sfida con tanto entusiasmo. Quando si è creata l'opportunità ho sentito tanta energia. In questo momento era quello che cercavo. Ringrazio il gruppo perché mi ha accolto davvero bene. Sono felicissimo della scelta e la rifarei. L'Ascoli l'ho trovato spesso nel mio cammino. Mister Tomei propone un calcio che mi piace molto. Mi ha sorpreso il modo di lavorare. Noi durante la settimana, oltre a studiare l'avversario, prepariamo noi stessi facendo le cose che dobbiamo fare quando abbiamo la palla. Abbiamo ragazzi umilissimi e predisposti al lavoro.

Durante il calciomercato avevo già dato al mio agente piena disponibilità a venire qui ad Ascoli. Non gestendo tutto io, dato che ero del Palermo, c'erano poi stati dei contatti del club col Modena. La mia volontà comunque è sempre stata questa. Il mio desiderio era trovare un progetto con la giusta identità e l'ho trovato qua. Nella mia carriera ho sempre avuto alti e bassi. Forse l'ho scoperto un po' tardi. Dopo l'anno di Palermo dove siamo riusciti a conquistare la promozione in B. Lì c'è stata una grande evoluzione sia dal punto di vista mentale che sotto quello fisico. Credo di aver raggiunto la maturità intorno ai 25 anni. Oggi sento di poter dare una grande mano."

L'aiuto dei tifosi

"A chi ho dedicato la prima rete contro il Benevento? Alla mia bimba Matilde che era allo stadio per la prima volta. Lei è la mia prima tifosa. È la gioia più bella della mia vita. Nacque a Palermo in un momento di grande euforia e quindi era tutto meraviglioso. Il calcio le piace molto, non vede l'ora che arrivi il giorno della partita. Sognavo un debutto così, segnando il gol, per rompere il ghiaccio. Mi ha dato la carica fare la prima rete in casa. A me piace vivere dentro la città e percepire le sensazioni della gente sia nei momenti positivi che in quelli negativi. Qui ad Ascoli c'è grande attaccamento. I 10mila abbonati in una citta di 45mila abitanti è incredibile. Dovremo cavalcare questa cosa e alimentare l'entusiasmo. Ci saranno momenti difficili, ma avere dei tifosi così ci aiuterà a superare le difficoltà. Sono felice di essere arrivato in un posto che ha sentimento, valore, vivacità.

Mi aspettavo un avvio di stagione positivo perché la squadra ha un'identità forte e sa sempre cosa fare. Da quando sono qui non ho visto neanche un allenamento sbagliato a livello di atteggiamento ed intensità. Abbiamo tutti i presupposti per fare bene. Il primo è la salvezza, poi vedremo dove ci troveremo. A Bolzano, contro il Sudtirol, credo che sarà una bella partita. Hanno un allenatore a cui piace molto giocare".

😍 Mantova, Piccoli: "La Serie A non mi spaventa, Modesto un fenomeno. Contento di quello che stiamo costruendo"

Filippo Piccoli, presidente del Mantova, approfittando della sosta si è concesso a un'intervista estremamente approfondita in cui ha sviscerato numerosi temi, compresi quelli legati al futuro. Riprendiamo le sue parole da vocedimantova.it.

"È il primo anno che mi sento pienamente tranquillo quando mi devo assentare per qualche giorno, com’è capitato di recente per ragioni di lavoro. Ho una fiducia totale in Fabio (Brutti, ndr) e in tutti. Sono fiducioso. Ma lo ero fin da quest’estate perché percepivo un clima diverso. Un po’ come nel 2023, ma con maggior consapevolezza. Sono proprio contento di quello che stiamo costruendo. Per esempio dei rapporti con le altre società: a Mantova non si era mai lavorato abbastanza su questo aspetto, che io ritengo fondamentale. Anche qui dico bravo a Brutti. Vogliamo parlare poi del mercato? Abbiamo un sacco di giocatori nostri, e di prospettiva. Se le cose vanno bene, ci siamo messi nelle condizioni di autofinanziarci ogni anno. E sarebbe un grandissimo risultato. Modesto? Un fenomeno. Guardate solo, da quando è arrivato, quanto s’è alzato il livello dei calciatori che già c’erano. A parte questo, mi piace che sia attento agli interessi della società; che abbia sposato a 360 gradi il nostro progetto e il ruolo che gli abbiamo dato. Sente che ha una responsabilità importante.

Io dico che l’obiettivo principale resta la salvezza. Questo dev’essere il punto di partenza. Poi è chiaro che, se siamo bravi a raggiungerla in anticipo, proveremo a fare ulteriori step. Ma voglio tenere i piedi per terra. Serie A? Non mi spaventa nulla. Ma non voglio andare in A a fare la comparsa. Servirebbero investimenti all’altezza, e non parlo soltanto a livello di squadra. È un discorso che dovrebbe coinvolgere anche le istituzioni, le strutture. Per questo dico: andiamo con i piedi di piombo. Posso comunque dire che ho già incontrato il sindaco Murari e ho trovato una persona appassionata e sul pezzo".

"Il modello sarebbe l’Atalanta: proprietà americana con ampia disponibilità economica, ma gestione affidata alla competenza della famiglia Percassi. Lo stesso accade a Pisa con i Corrado. Ovviamente, perché questi modelli funzionino, ci dev’essere una sintonia totale tra le parti. Non vi nascondo che mi sono mosso per sondare la situazione. Ma i colloqui che ho avuto non mi hanno convinto. Il Mantova sta acquisendo una tale credibilità che chissà un giorno…

Sapete tutti quanto tenga al concetto di credibilità. Ebbene, uno dei modi per alzare il livello è circondarsi di compagni di viaggio che hanno fatto della credibilità sul proprio mercato di riferimento un marchio di fabbrica. Banco Bpm appartiene a questa schiera. Sono orgoglioso di aver stretto un’accordo con loro: era un mio obiettivo quando sono arrivato a Mantova, ci voleva tempo, ed esserci riuscito è un risultato di grande pregio. Un segnale forte per il Mantova e l’intero territorio. L’accordo è annuale ma contiamo di estenderlo. Mantova è un brand di valore e la piazza ideale per parlare di futuro. Ci piace investire sui giovani e sulla loro crescita. Il nostro ruolo è anche educare al mondo finanziario. Mettiamo la nostra competenza a disposizione dei ragazzi e delle loro famiglie, tramite incontri e consulenze. Il Mantova conta circa 300 ragazzi tesserati, e nei loro confronti esercita un ruolo educativo fondamentale. Noi vogliamo far parte di questo percorso, anche attraverso progetti sociali su valori che da sempre difendiamo".

Visualizza l' imprint del creator