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Alessandro De Felice ·23 gennaio 2026
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Alessandro De Felice ·23 gennaio 2026
È un’Inter dai mille volti. Regala, soffre, rimonta, dilaga e va in fuga. Quella di San Siro è una partita da ‘Pazza Inter’, proprio come l’inno del club nerazzurro. La squadra di Chivu va sotto 0-2 contro il Pisa, poi ribalta ed esagera, segnando addirittura 6 reti e volando a +6 sul Milan in attesa della sfida contro la Roma di domenica sera.
Dopo la sconfitta contro l’Arsenal, i fantasmi sembrano aleggiare nuovamente sul Meazza quando Sommer dopo appena 11 minuti regala il pallone a Moreo dell’1-0. L’attaccante milanese vive la sua serata da sogno realizzando un gol da 40 metri e poi staccando di testa per il 2-0 sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Il folle primo tempo di San Siro, però, riserva numerose sorprese, a partire dalla rimonta della squadra di Chivu in otto minuti. Nell’ordine ci pensano Zielinski, che prima conquista un rigore per il fallo di mano di Tramoni e poi lo trasforma, Lautaro Martinez, che stacca di testa sul cross di Dimarco, subentrato a Luis Henrique al 33’, e infine Pio Esposito, che con uno stacco imperioso fa 3-2 e chiude il primo tempo.
Nella ripresa l’Inter dilaga con ancora Dimarco protagonista. Il numero 32 colpisce prima un palo, a Scuffet battuto, e poi realizza il 4-2 sul cross di Thurma e poi serve a Bonny la palla del 5-2, prima del sesto gol firmato in pieno recupero da Mkhitaryan.
L’Inter vola a quota 52, a +6 sul Milan e a +9 sul Napoli in attesa di Roma-Milan e Juventus Napoli in programma domenica. Un tentativo di fuga da parte della squadra di Chivu, che dopo lo spavento iniziale porta a casa agevolmente la vittoria e manda un messaggio alle rivali.
L’Inter chiude i conti all’82’ con Federico Dimarco, che dopo il palo trova il gol.

Lorran perde palla a metà campo, Thuram alza la testa e serve sul secondo palo l’esterno interista, che calcia al volo dal limite dell'area. La traiettoria colpisce il palo di sinistra, quello di destra e poi finisce in porta

Poco dopo anche Bonny trova la rete, con Dimarco che questa volta serve l’assist all’ex Parma,che che si libera di un paio di avversari e la incrocia col sinistro, sotto le gambe di Scuffet.
In pieno recuper arriva anche il primo gol in campionato di Henrikh Mkhitaryan: sugli sviluppi del corner calciato da Dimarco, Moreo sbaglia e regala il tap-in sotto misura al centrocampista armeno.

Dopo il 6-3 del 1990, l'ultimo precedente in Serie A, anche questa volta l'Inter rifila sei reti al Pisa.
In avvio di ripresa, l’Inter spinge sull’acceleratore e sfiora a più riprese il raddoppio. Touré mura Dimarco, poi il colpo di testa di Pio Esposito termina di poco a lato.
Il numero 94 ancora pericoloso: a fermarlo è Scuffet con la mano di richiamo. Il portiere dice no anche a Dimarco pochi secondi più tardi.
Ma la doppia occasione più clamorosa arriva tra il 63’ e il 64’: Scuffet salva su Thuram, ma non può nulla su Dimarco, che calcia a botta sicura. Il suo tentativo viene deviato da Calabresi, che in extremis manda la palla sul palo.


Poi Carlos Augusto riceve da un avversario e calcia a botta sicuro, ma non trova la porta da ottima posizione, mandando la sfera sopra la traversa.
Calabresi sbaglia il tempo dell'anticipo su Lautaro e abbatte il Toro.
Il difensore del Pisa commette fallo e viene ammonito: giallo pesante per Calabresi, che era diffidato e salterà la prossima gara contro il Sassuolo.
Curioso dato nel primo tempo di Inter-Pisa per la squadra di Alberto Gilardino.

Come si evince dalle statistiche, i nerazzurri toscani hanno realizzato due gol con solamente lo 0,17 xG. Quando si dice "massimo risultato col minimo sforzo"...
Scontro di gioco tra Coppola e Pio Esposito. Il difensore del Pisa entra a contatto col volto dell’interista in un duello a metà campo.

L'attaccante resta inizialmente a terra e quando si rialza è una furia: chiesto il cartellino rosso ma l'arbitro e il VAR lasciano correre.
Il Pisa perde Meister per infortunio al 40’ del primo tempo: al suo posto entra Durosinmi.
L'attaccante dei toscani è stato infatti costretto ad uscire dopo un colpo al ginocchio in un duello in velocità con De Vrij.
Il primo tempo folle del Meazza prosegue. L’Inter rimonta il Pisa nel giro di 2 minuti.
Prima il pari su calcio di rigore, procurato dal tocco di mano di Tramoni sul tiro di Zielinski e trasformato dal polacco dopo un lungo check del VAR.

Per Marelli giusto assegnare il rigore: "La palla prima tocca un'altra parte del corpo, il tocco di braccio deve essere punito, corretta la decisione di assegnare il calcio di rigore"

Poi il 2-2 di Lautaro Martinez: sul cross col contagiri di Dimarco, il Toro si inserisce col tempo giusto e di testa firma il pari.


Al 47' l'Inter completa la rimonta con un gran colpo di testa di Pio Esposito sul cross di Alessandro Bastoni dalla sinistra.



Chivu toglie Luis Henrique dopo appena 33', inserendo Dimarco al suo posto.
I compagni di squadra applaudono il brasiliano, mentre San Siro fischia l'ex Marsiglia.

DAZN spiega il motivo del cambio: "Spesso era slegato dal blocco, totalmente asimettrico rispetto agli scivolamenti della squadra. Dove si doveva orientare la squadra rispetto al pallone era sempre fuori posizione in questo senso".
Inter sotto shock e Pisa che aumenta il vantaggio al Meazza con la rete del 2-0.


Sul corner da sinistra, ancora Stefano Moreo protagonista: colpo di testa ad anticipare tutti e seconda doppietta in Serie A.

È festa per i 4.361 tifosi del Pisa e per Gilardino, che in panchina si lascia andare ad un’esultanza carica di gioia.
Il Pisa passa a sorpresa in vantaggio a San Siro contro l’Inter dopo 11 minuti.

Clamoroso errore di Sommer, che sbaglia l’appoggio a Zielinski e lascia la palla a Moreo.


L’attaccante ospite lascia partire una conclusione da oltre 30 metri che termina all’incrocio dei pali: esplode la gioia dei 4.361 tifosi nerazzurri toscani presenti al Meazza.

La dedica di Moreo è per i tifosi del Pisa giunti a San Siro: l'attaccante manda un bacio ai suoi sostenitori.
Cristian Chivu, allenatore dell'Inter, intervenuto ai microfoni di DAZN, ha parlato così prima della gara col Pisa
"Abbiamo lavorato sul recuperare le energie spese nelle settimane: è importante recuperare e lasciarsi le spalle le delusioni. Dobbiamo prenderci il buono degli ultimi due mesi. Luis Henrique? Ha bisogno di tempo per sfruttare la sua fiducia e la sua autostima per essere determinante negli ultimi 20 metri: solo quello gli si può rimproverare".

Poi è toccato a Gilardino, allenatore del Pisa:
Dobbiamo mantenere la nostra identità anche a San Siro con grande sacrificio, umiltà e quella spregiudicatezza che ci ha contraddistinto nelle ultime gare. Inter grande squadra, ma allo stesso tempo quel pizzico di coraggio e incoscienza che ci deve accompagnare".
INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, De Vrij, Bastoni; Luis Henrique, Sucic, Zielinski, Mkhitaryan, Carlos Augusto; Lautaro, Pio Esposito. All. Chivu.
PISA (3-4-2-1): Scuffet; Calabresi, Canestrelli, Coppola; Touré, Marin, Aebischer, Angori; Tramoni, Moreo; Meister. All. Gilardino.
L’Inter scende in campo con la quarta maglia, omaggio ai Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina.

Il club nerazzurro presenta la nuova divisa, con il logo Nike ACG e il Safety Orange per celebrare l'incontro tra calcio e avventura.
📸 Marco Luzzani - 2026 Getty Images








































