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Inter News 24

·20 gennaio 2026

Inter Arsenal, il peso dei milioni: Gunners padroni a San Siro con la forza dei subentranti

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Inter Arsenal: tra le riflessioni nel post match non può non essere presente quella riguardante l’abisso qualitativo a disposizione dei tecnici

Una gara combattuta, sì, ma fino ad un certo punto. L’Arsenal supera meritatamente l’Inter sul campo di San Siro, mettendo in mostra le qualità di quella che, al momento, è una delle formazioni più in forma dell’intero panorama calcistico europeo. Ciò che non può non saltare all’occhio degli amanti di questo sport è la vastità qualitativa presente tra le fila di Mikel Arteta, tecnico spagnolo dei Gunners. Salvo gli indisponibili Riccardo Calafiori e Piero Hincapiè l’allenatore ospite ha potuto contare su tutti i calciatori facenti parte del roster, fattore che ha permesso all’ex Manchester City di schierare dal primo minuto il migliore 11 possibile. Eppure, se ci si sofferma sui subentranti sembrerebbe che la squadra ospite si sia presentata alla Scala del Calcio con un ampio turnover.

Viktor Gyokeres, Declan Rice, Gabriel Martinelli: sono solo tre quinti dei calciatori di fama mondiale a dare il cambio ai compagni nel corso della ripresa. A completare la lista Ben White e Gabriel Magalhães, a cui Cristian Chivu risponde con i meno esperti Davide Frattesi, Andy Diouf, Ange-Yoan Bonny e Francesco Pio Esposito. Per intendere che gli scesi in campo in maglia rossa siano superiori ai nerazzurri ci vuole ben poco. A suffragio di questa tesi, ci limitiamo a confrontare i valori di mercato di Transfermarkt. Non c’è partita: 376 milioni di € contro i 116 del club di Viale della Liberazione.


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Vantaggio nella gestione dei momenti chiave

La presenza perpetua di campioni affermati nello scacchiere fa sì che una fiammata da parte di uno di essi permetta di decidere la gara in qualsiasi momento. A testimonarlo è il guizzo di Gyokeres nel finale, che chiude definitivamente i giochi. La situazione è differente per i nerazzurri, i quali faticano nella costruzione di occasioni da rete, optando più volte per il giro palla fine a sè stesso.

Premier League contro Serie A: un confronto spropositato

Questi numeri potrebbero apparire corretti se si parlasse della prima classificata del campionato inglese e della settima/ottava di quello italiano, ma non è così. Non ci sono molti dubbi sul fatto che l’Inter disponga della rosa più completa della Serie A, mentre la situazione è differente per quanto concerne l’Arsenal, che concorre per questo primato con Liverpool e Manchester City.

Il verdetto di San Siro non è solo un punteggio sul tabellino, ma una sentenza su un sistema. Se la ‘più completa’ della classe in Italia finisce per sfigurare di fronte alla profondità di una contender inglese, il rischio è che la Serie A si trasformi definitivamente in una lega di transito, un vivaio di lusso per chi, oltre Manica, può permettersi di tenere in panchina il valore di un intero club italiano. Questi numeri non possono che far riflettere, perché oggi non solo l’Arsenal ha vinto contro l’Inter, ma la Premier League ha vinto contro la Serie A.

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