DirettaCalcioMercato
·30 agosto 2026
Inter, Chivu: “Abbiamo creato molto, ma nel finale siamo andati nel panico”

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·30 agosto 2026

L’Inter supera il Cagliari per 1-0 e conquista il secondo successo consecutivo in campionato. I nerazzurri hanno dominato per buona parte della gara, creando diverse occasioni per trovare il raddoppio, ma senza riuscire a chiudere definitivamente i conti. Nel finale la squadra di Cristian Chivu ha così dovuto soffrire, rischiando di complicare una partita che sembrava essere sotto controllo.
Al termine dell’incontro, l’allenatore nerazzurro ha analizzato la prestazione ai microfoni di Sky Sport, soffermandosi soprattutto sulla gestione degli ultimi minuti:
“Sono le classiche partite che se non le chiudi, puoi andare in difficoltà. Negli ultimi minuti ci siamo disuniti, andando in confusione e mettendoci da soli nel panico. Però abbiamo retto. Il rammarico è non aver sfruttato le tante occasioni, però abbiamo saputo soffrire fino in fondo”.
Chivu ha poi sottolineato anche gli aspetti positivi della serata, considerando il momento della stagione e la necessità di permettere ai giocatori di ritrovare gradualmente la condizione:
“Per la condizione che dobbiamo ancora trovare, soprattutto con chi è tornato dal Mondiale, ci portiamo via tanti aspetti positivi: tre punti, la prima di Jones e i 90 minuti di Lautaro. A campionato iniziato bisogna ritrovare la condizione e l’unico modo è farli giocare”.
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Tra i giocatori che devono ancora raggiungere la migliore condizione c’è Marcus Thuram. L’attaccante francese è tornato dagli impegni internazionali e Chivu ha spiegato che servirà tempo per riportarlo al massimo della forma.
“Thuram è un po’ indietro. Dobbiamo pensare a far ritrovare la condizione a coloro che sono stati al Mondiale e l’unico modo per farlo è farli giocare”.
Un lavoro che riguarderà diversi elementi della rosa nerazzurra, considerando gli impegni ravvicinati che attendono l’Inter tra campionato e Champions League.
Chivu ha poi parlato dei due nuovi innesti arrivati dall’Inghilterra, Curtis Jones e John Stones. Entrambi devono ancora inserirsi completamente nei meccanismi della squadra, ma possono contare su una grande esperienza maturata ai massimi livelli.
“Sono appena arrivati. Hanno qualità ed esperienza, Stones e Jones vengono da City e Liverpool: giocare con una certa pressione, per loro, è pane e burro”.
Il tecnico ha però evidenziato ciò che ancora manca ai due giocatori:
“Devono ritrovare un po’ di ritmo, di personalità e di coraggio. Nel caso di Jones deve anche adattarsi al nostro gioco. Come atteggiamento però nulla da rimproverare”.
Parole importanti da parte dell’allenatore, che ha voluto sottolineare la disponibilità mostrata dai due nuovi acquisti fin dai primi giorni in nerazzurro.
L’allenatore ha poi spiegato il ragionamento alla base delle operazioni effettuate dalla società durante il mercato. L’Inter ha perso cinque giocatori e ha dovuto individuare profili capaci di coprire i diversi ruoli rimasti scoperti.
“Abbiamo perso cinque giocatori e dovevamo rimpiazzarli. Serviva un centrale ed è arrivato Stones, un quinto a destra dopo aver perso Palestra e Khalaili”.
Per la fascia, la crescita di Diouf ha invece portato il club a puntare su un giocatore con caratteristiche più difensive:
“Diouf dava buoni segnali di crescita, quindi abbiamo scelto un profilo più difensivo che possa giocare a destra o a sinistra”.
Sul centrocampo, invece, l’Inter aveva individuato da tempo Curtis Jones come un profilo particolarmente interessante:
“In mezzo pensavamo a Jones da un bel po’ per personalità, qualità, serenità nel fare determinate giocate”.
La maggiore profondità della rosa rappresenta però anche una responsabilità per Chivu, che dovrà riuscire a gestire le rotazioni e mantenere tutti coinvolti:
“A centrocampo ci sono grandi giocatori, sta a me scegliere il meglio e accontentare tutti. È il compito più difficile per un allenatore, quando ha una squadra competitiva. La mia preoccupazione in questo momento è far recuperare minutaggio a chi è stato al Mondiale e trovare tutti con il sorriso il lunedì”.
Infine, inevitabile uno sguardo alla Champions League e alla prossima sfida contro il Real Madrid. Chivu ha spiegato di aver pensato prima agli impegni di campionato, consapevole delle difficoltà della trasferta contro il Cagliari.
“Ho pensato al Napoli, che mi tocca andare a Madrid dopo aver giocato lì. Stasera sapevamo che a Cagliari non era semplice, qui non si passeggia. Lo scorso anno ci hanno perso Juve e Roma e altre hanno fatto fatica”.
Il tecnico nerazzurro guarda però con fiducia al prossimo appuntamento europeo:
“A Madrid ce la giocheremo. Sono otto partite di Champions e vogliamo essere competitivi: sappiamo che punteggio dovremo raggiungere per non fare il playoff”.
La vittoria di Cagliari permette quindi all’Inter di arrivare al prossimo appuntamento europeo con sei punti in classifica e il morale alto. Chivu, però, chiede maggiore concretezza e personalità, soprattutto nei momenti in cui la partita sembra essere già indirizzata. Contro il Real Madrid servirà un ulteriore salto di qualità.







































