DirettaCalcioMercato
·4 agosto 2026
Inter, Chivu: “I trofei d’agosto non contano. Alla prima di Serie A diverse assenze”

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Cristian Chivu, allenatore dell’Inter, è intervenuto in conferenza stampa per presentare il derby australiano di domani tra Inter e Milan.
Dopo la sfida contro il Manchester City a Hong Kong, l’Inter continua la sua tournée estiva affrontando il Milan nel derby australiano. Alla vigilia dell’incontro, il tecnico Cristian Chivu ha tracciato la rotta, mettendo al centro del progetto la crescita atletica, l’assimilazione dei principi tattici e la gestione delle energie in vista del debutto ufficiale in campionato. Ecco le sue dichiarazioni in conferenza stampa.
Chivu ha chiarito da subito l’obiettivo primario di questa amichevole di lusso, smorzando i toni legati all’agonismo stracittadino in chiave precampionato:
“Voglio vedere crescita dal punto di vista fisico e della condizione. Qualche giocatore farà qualche minuto in più, sempre valutando se abbiamo smaltito il fuso orario e quanti rischi possiamo correre. Io devo preoccuparmi di trovare la condizione migliore per i miei giocatori in vista del debutto in campionato. Quella di domani è un’amichevole e i trofei d’agosto non contano niente”.
Il tecnico nerazzurro si aspetta continuità sul piano dell’atteggiamento e delle trame tattiche, pur ammettendo qualche perplessità sui tempi di recupero dei nazionali rientrati tardi dalle vacanze post-Mondiale:
“Parlo di principi di gioco, di come approcciare e gestire la partita, di come trovare modalità per essere competitivi e dominanti e adattarci alla forza degli avversari. Siamo un gruppo di ragazzi con la predisposizione al sacrificio e a imparare cose nuove. Per quanto riguarda i rientri dal Mondiale, dubito che saranno pronti per la prima di campionato. Vedremo quanto tempo servirà per rimetterli in campo, non vogliamo esporci a troppi rischi”.
Infine, Chivu ha commentato la suggestione di disputare gare ufficiali di Serie A fuori dai confini nazionali e si è rivolto direttamente ai giovani aggregati alla prima squadra in questo tour:
“Giocare una partita di campionato fuori dall’Italia? Sarebbe carino, ma non è semplice da organizzare. Un’idea potrebbe essere disputare all’estero la prima giornata, arrivando con una settimana di anticipo, giocare e poi tornare a casa. Promuovere il calcio italiano è importante. Ai giovani aggregati dico di guardare il percorso di Dimarco, Pio Esposito e Aleksandar Stankovic. Dipende tutto da loro, dall’intensità che mettono e dal livello che riescono a mostrare nelle partite con i grandi”.
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