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·17 gennaio 2026

Inter, Chivu: “La PiLa? Ho 4 attaccanti che lavorano bene. Vogliamo essere competitivi”

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L’Inter di Chivu continua a correre in campionato e batte anche l’Udinese: ecco le parole del tecnico nerazzurro dopo il match.

L’Inter batte anche l’Udinese 1-0, allunga a 9 la striscia di risultati utili consecutivi – 8 vittorie e si porta momentaneamente a +6 dal Milan secondo. Numeri straordinari per i ragazzi di Chivu, che grazie all’asse Pio-Lautaro torna a casa con tre punti preziosi. Ecco le parole del tecnico nerazzurro al termine del match. Asse Pio-Lautaro? Io ho quattro attaccanti che lavorano bene, si completano, vivono il quotidiano in maniera serena, lavorano con responsabilità”.


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Sulla crescita della fase difensiva: Akanji davanti alla difesa è una soluzione quando c’è da soffrire, l’aveva fatto a Genova per qualche minuto. Tutta la squadra mette grande attenzione in fase difensiva. Anche con la difesa molto bassa. C’è tanta voglia di portare avanti il progetto, c’è tanta voglia pazzesca di essere competitivi. E direi che non è male”.

Sull’impegno della squadra: Quello che stiamo proponendo in campo è il simbolo dell’accettazione di questi ragazzi. Non è semplice cambiare determinati abitudini. Si pressa più alto, i nostri centrocampisti hanno voglia di duellare e i nostri difensori accettano di stare alti ben sapendo che poi c’è tanto campo da difendere. Passiamo gran parte degli allenamenti in sala video ma l’applicazione è pazzesca. Si sono messi tutti a disposizione“.

Inter, Chivu in conferenza: le sue parole

Sembrate ormai aver ingranato: “Il lavoro è iniziato da questa estate consapevoli che dobbiamo migliorare sempre, essere sempre la versione migliore di noi in ogni momento della gara e della stagione. Siamo probabilmente diventati più maturi nella lettura della gara, una sfida regala tante cose e bisogna capirle tutte”.

Parli spesso di responsabilità: “Io ho un certo tipo di lavoro così come ogni giocatore ha il suo ruolo, ci sono mille cose e mille responsabilità. Dobbiamo mettere tutto a disposizione del gruppo, quando un attaccante deve spendere un fallo e quando un difensore deve vincere un duello, sono tutte responsabilità fondamentali, senza queste non si può andare avanti”.

Oggi centrocampo titolare nonostante i tanti impegni: “E’ un errore che spesso si fa, non faccio calcoli, oggi eravamo qui a Udine, un campo difficile contro una squadra ben allenata e spesso imprevedibile nel suo modo di giocare. Non ho fatto troppi calcoli anche perché poi si rischia di sbagliare”.

Barella doveva andare a prendere Solet, era questo il piano? “Molte squadre cambiano in base all’avversario, abbiamo capito all’intervallo che Solet spezzava la linea e andava vicino alla mezzala, spesso andava ancora più avanti. Poi l’Udinese ha aggiustato qualcosa e andava avanti anche con l’altro terzo. Noi dobbiamo prendere contromisure mantenedo la nostra identità, noi siamo una squadra che sa fare determinate cose e dalla panchina cerchiamo poi in corso d’opera di aiutarli. Barella ha fatto bene, poi a volte magari, per la voglia che ha di fare certe cose, perde un po’ di lucidità. Corre quasi 14 km a partita, oggi al novantesimo non ne aveva più e continuava a fare scatti. Noi siamo felici di allenarlo e lui è felice qui in una stagione che speriamo sia competitiva”.

Il lavoro di Pio Esposito: “Pio ha lavorato tanto per far alzare la squadra, anche lui era stanco alla fine, a volte siamo stati forse un po’ lenti e leziosi, ma a parte gli ultimi cinque minuti credo che abbiamo fatto una partita concreta e buona. Le cose belle si fanno quando si può, così come quando serve bisogna essere concreti. E’ l’undicesimo clean sheet, non è una banalità, in Serie A tutte le squadre possono metterti in difficoltà, ma abbiamo un gruppo che dà tutto”.

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