Inter, Chivu: “Possiamo ribaltarla ma nessuna vergogna in caso di eliminazione! La scelta su Dumfries…” | OneFootball

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·23 febbraio 2026

Inter, Chivu: “Possiamo ribaltarla ma nessuna vergogna in caso di eliminazione! La scelta su Dumfries…”

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Cristian Chivu ha parlato ai microfoni di Sky Sport e in conferenza stampa alla vigilia di Inter-Bodø/Glimt. Ecco le sue parole…

“Bisogna entrare in campo per vincere. Non dobbiamo avere la pressione di fare 2-3 gol, dobbiamo capire i momenti. Siamo una squadra in grado di ribaltare il risultato negativo, ma dobbiamo mantenere equilibrio perché il Bodo è pericoloso nelle transizioni“.


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Abbiamo portato a casa una sconfitta e tanta amarezza, abbiamo pensato subito al Lecce e da sabato sera stiamo pensando a questa. A Lecce abbiamo giocato a meno di 72 ore dal Bodo comprese le trasferte, ma siamo in grado di ribaltare il risultato e faremo del nostro meglio“.

“Dumfries verrà convocato? Vedremo“.

Stiamo cercando di costruire dall’inizio e prendere una partita alla volta senza fare pianificazioni. Siamo pronti e siamo in grado sia dal punto di vista fisico e mentale, sapremo gestire tutte le partite che avremo da affrontare“.

Una sfida che potrebbe durare anche oltre i tempi regolamentari: “Mi interessa l’approccio, la fiducia ed essere la migliore versione nostra. Possiamo ribaltarla. Possono essere 120 minuti più i rigori, dobbiamo essere pronti su tutti i punti di vista“.

La conferenza stampa di Chivu

“Sapevamo che non sarebbe stato semplice in Norvegia, per il campo e il clima. Dovevamo adattarci al meglio a quel clima. Purtroppo non siamo stati in grado di farlo o l’abbiamo fatto a tratti. Il Bodo ha vinto a Madrid, ha battuto il City, ha pareggiato a Dortmund. Purtroppo non siamo stati all’altezza in alcuni momenti, speriamo che non accada di nuovo”.

“Manca un leader come Lautaro? Noi abbiamo tanti leader, tutti si sentono responsabili. E finora l’hanno fatto tutti bene. Si sentono tutti coinvolti, si sentono tutti in fiducia. Mi prendo tutta la nostra leadership, la nostra voglia, la nostra fame, l’umiltà che abbiamo dimostrato in questi mesi. Speriamo di continuare a marciare su queste fondamenta”.

“Questi ragazzi hanno la convinzione, lo fanno vedere da 3 mesi. Abbiamo avuto alti e bassi, abbiamo perso partite ma questo non ha tolto fiducia e autostima. Non ha tolto cultura del lavoro. E lo fanno vedere. Non c’entra niente una partita, una battaglia persa. Quello che conta è colpo su colpo, dare il massimo sempre”.

“Obbligo di provarci? No, abbiamo il dovere è diverso. Dobbiamo entrare in campo fiduciosi. Se c’è una squadra che può ribaltarla, è l’Inter. Ma non sarà semplice, non dobbiamo perdere equilibrio e fiducia. Una gara dura 100 minuti, a volte anche 120 più i rigori. Dobbiamo essere pronti dall’inizio. Non dobbiamo avere la disperazione di fare subito gol, per poi essere sorpresi da quello che non accade in campo. Dobbiamo gestire i momenti”.

“Il +10 sul Milan cambia l’approccio? No, sappiamo che abbiamo perso 3-1 all’andata. Il campionato non c’entra assolutamente niente. Se vogliamo avere una possibilità di passare il turno, dobbiamo essere la nostra migliore versione, senza pensare ad altro”.

Sarebbe una vergogna perdere contro una squadra piccola come il Bodo?

“Ah lei dice questa cosa e ride pure? Complimenti. Nel calcio non c’è niente di vergognoso, bisogna rispettare l’avversario. Visto che lei non ci rispetta dicendo che sarebbe una vergogna per noi. Noi invece rispettiamo il Bodo, l’ha fatto vedere contro altre grandi. Noi rispettiamo i nostri avversari, anzi facciamo anche i complimenti al Bodo, hanno fatto vedere un progetto sano. Noi vergogna non ne abbiamo, anzi abbiamo fatto anche i complimenti dopo la partita di andata”.

“Effetto San Siro può spaventare il Bodo? La cosa importante per noi è che i nostri giocatori ritroveranno l’erba…”.

“L’allenatore può motivare in queste partite? Io ero uno che non ascoltava mai l’allenatore, né prima né durante né dopo. Io mi affidavo sempre ai miei pensieri, alla mia fiducia, alla mia autostima. Pensavo sempre ad essere all’altezza dei miei compagni, non volevo deluderli. Forse ascoltando l’allenatore avrei fatto più carriera ma ero un testardo, pensavo solo ai miei compagni e a non deluderli”.

“Se c’è una squadra che può ribaltarla, siamo noi. Ma noi non manchiamo di rispetto a nessuno, il Bodo ha vinto sul campo dell’Atletico Madrid e noi non ci siamo riusciti”.

“Abbiamo vinto 21 partite di campionato, 5 in Champions. Facciamo più di due gol a partita, siamo primi in tante statistiche. Non può essere preparata diversamente questa partita, non posso pretendere qualcosa di più. Abbiamo cercato di correggere gli errori dell’andata, magari semplificando le richieste. Ma il contesto era talmente strano, il campo era talmente strano per appoggi, frenate, cambi di direzione, l’ansia di farsi male. E’ un aspetto molto importante, da non sottovalutare. Poi se qualcuno vuole sottovalutare questa cosa per fare polemica, facciamolo pure”.

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