Inter News 24
·20 maggio 2026
Inter, il vero problema è migliorare chi ha già vinto tutto. E Chivu ha un desiderio preciso

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·20 maggio 2026

Dopo la conquista di campionato e Coppa Italia, l’Inter si prepara ad affrontare una delle estati più complicate degli ultimi anni. Perché costruire una squadra vincente è difficile, ma riuscire a migliorarla ulteriormente lo è ancora di più.
La dirigenza nerazzurra sa bene che il prossimo mercato non servirà soltanto a sostituire i giocatori in uscita o quelli in scadenza, ma dovrà soprattutto aggiungere nuove soluzioni a una rosa che, finora, è stata considerata quasi “completa”.
Negli ultimi anni l’Inter ha costruito una squadra competitiva lavorando soprattutto sulla profondità della rosa e sulla valorizzazione dei titolari già presenti. Tuttavia esiste un ostacolo evidente: quello economico.
Per fare un ulteriore salto di qualità bisognerebbe arrivare a profili dal valore internazionale, giocatori che oggi il mercato valuta tra gli 80 e i 100 milioni di euro. Operazioni che, salvo eccezioni clamorose, restano fuori dai parametri fissati dalla proprietà.
Ecco perché il club dovrà ancora una volta puntare su intuizioni, occasioni e profili funzionali al progetto tecnico.
Oltre al tema economico, c’è anche una questione tattica.L’attuale ossatura della squadra è considerata difficilmente migliorabile uomo per uomo, soprattutto mantenendo il tradizionale 3-5-2.
Per questo motivo l’idea potrebbe essere quella di introdurre maggiore varietà nel sistema di gioco. Una delle ipotesi è aggiungere un uomo offensivo in più, trasformando l’attacco in qualcosa di meno prevedibile e più dinamico.
Una soluzione che l’Inter aveva già cercato di sviluppare la scorsa estate con l’interesse per Ademola Lookman e che resta centrale anche nei piani di Cristian Chivu.
L’obiettivo non è soltanto aumentare il numero delle alternative, ma inserire giocatori capaci di portare qualità differenti rispetto all’attuale rosa.
Un profilo fisico e dominante come Manu Koné, ad esempio, darebbe alla squadra qualcosa che oggi manca: forza atletica, intensità e strappi in mezzo al campo.
Anche perché, nonostante i 118 gol segnati in 53 partite, l’Inter vuole diventare ancora più competitiva soprattutto in Europa, dove dettagli e varianti tattiche fanno spesso la differenza.
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