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·26 gennaio 2026
Inter mancina: Dimarco e Bastoni portano 41 assist in 5 anni

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·26 gennaio 2026

Dal suo ritorno in nerazzurro nella stagione 2021/22, Federico Dimarco ha messo insieme 45 gol + assist in Serie A, con una crescita costante anno dopo anno:
Il dato più significativo è che ha già superato il suo miglior bottino stagionale, certificando non solo continuità, ma anche un ulteriore salto di qualità. Dopo una prima bocciatura nel 2020/21, quando sulla panchina dell’Inter sedeva Antonio Conte, va in prestito all’Hellas Verona. Con Juric gioca sia da braccetto di difesa che esterno. Già in gialloblu colleziona ben 5 gol e 3 assist. L’anno dopo torna all’Inter e inizialmente si pensa ad un nuovo prestito o una cessione, ma Inzaghi ha idee diverse: Dimarco resta, inizialmente come riserva di Perisic, prendendosi pian piano sempre più spazio, fino a diventare l’esterno di oggi.
C’è poi un aspetto spesso sottovalutato, ma fondamentale: l’evoluzione fisica di Dimarco. Fino alla scorsa stagione era frequente vederlo uscire tra il 60’ e il 70’, anche per preservarne lucidità e tenuta. Oggi, invece, è sempre più un giocatore da 90 minuti pieni, capace di mantenere intensità, precisione e volume di gioco fino alla fine. Un dettaglio che cambia molto, perché rende la catena sinistra non solo produttiva, ma anche sostenibile per tutta la partita.
Se allarghiamo lo sguardo alla catena sinistra, il quadro diventa ancora più clamoroso. Dal 2021/22, Dimarco e Bastoni hanno servito insieme 42 assist in Serie A: 25 il laterale, 17 il braccetto. Un asse stabile, rodato, che negli anni è diventato una vera e propria fonte strutturale di creazione per l’Inter, sia in costruzione che negli ultimi metri. In questo momento, più che in passato, la centralità della corsia sinistra emerge con forza anche per necessità. L’infortunio di Dumfries e un Luis Henrique ancora non pienamente inserito rendono la manovra nerazzurra meno equilibrata sulle due fasce. Il risultato è un’Inter “monca”, che tende a sviluppare gioco e pericolosità soprattutto a sinistra, affidandosi alla qualità, ai tempi e alle connessioni consolidate tra Bastoni, Dimarco e a turno, uno tra Zielinski, Mkhitaryan o Sucic, che va ad occupare il mezzo spazio.
In un’Inter che ha trovato nella continuità uno dei suoi punti di forza, la fascia sinistra non è più solo una soluzione: è diventata un riferimento. Una ricchezza costruita nel tempo, fatta di automatismi, crescita individuale e affidabilità. E oggi, più che mai, è lì che passa il cuore del gioco nerazzurro.









































