Inter News 24
·19 maggio 2026
Inter, non solo prima squadra: nerazzurri gli unici, insieme alla Roma, ad essere ancora in gioco in tutte le categorie giovanili

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·19 maggio 2026

Quando una società funziona e bene, si nota non solo dai risultati della prima squadra ma anche dal livello di competitività all’interno del settore giovanile. Ebbene l’Inter in questo rappresenta un esempio assoluto, al pari della Roma, da cui tutte le altre big di Serie A dovrebbero prendere spunto. Ora, occorre chiarire un concetto fondamentale: non è che vincere i campionati giovanili sia un must imprescindibile, ma se una società a maggio ben inoltrato mantiene ancora in gioco tutte le under, dall’U15 alla Primavera, e può vincere le rispettive competizioni qualcosa di buon avrà pur fatto. Si definisce competenza.
La notizia, da cui questo approfondimento intende allargarsi, è fondamentalmente un dato. L’Inter è l’unica società di Serie A che ha tutte le squadre in competizione per vincere i campionati giovanili: è presente ai quarti con l’U15, è presente in semifinale con l’U16, è presente ai quarti con l’U17, è presente in semifinale con l’U18 ed è presente con qualche difficoltà in più anche in Primavera dove disputerà i playoff partendo dai quarti. Cambiano le categorie e i format dei tornei, restano le under nerazzurre in compagnia della Roma. L’altra sorella con cui dividere questo traguardo. Ma ora scendiamo più nel dettaglio effettuando un paragone con Milan e Juventus, per comprendere meglio la situazione sportiva.
Detto dell’Inter, che a livello di risultati resta la migliore italiana con la Roma per numero di squadre ancora in gioco, risulta utile effettuare un paragone con le altre società per comprendere quanto sia difficile ottenere un traguardo del genere. Il Milan per esempio ha solo più una squadra su 5 in competizione: l’under 15 che attende il ritorno con la Juventus in Lombardia per ottenere il pass semifinali e parte pure in leggero vantaggio. Per il resto l’under 16 è uscita ai quarti sotto i colpi del Pescara, l’under 17 addirittura non ha superato i gironi, l’under 18 si trova al 16esimo posto su 19 con 2 gare ancora da giocare ma è già fuori dal discorso playoff così come la Primavera, arrivata 11esima su 20.
Meglio invece ha fatto la Juventus: bianconeri presenti in U15, 16 e 17 (nelle ultime due categorie hanno vinto i rispettivi gironi e si trovano in semifinale e ai quarti). L’under 18 della Juventus non esiste e perciò va esclusa, l’unica squadra rimasta fuori dalla lotta per lo Scudetto è la Primavera di Padoin che è arrivata ottava in campionato e pertanto fuori dai playoff che considerano solo le prime 6. La situazione attuale riporta quindi una sostanziale differenza fra Inter e Milan, meno con la Juventus. L’Inter, come i bianconeri, ha vinto i gironi con U16 e 17, può vincere anche con l’U18: a 2 giornate dal termine è a più 2 dalla Roma, ma già in semifinale.
Come anticipato in apertura, il numero di squadre giovanili ancora in gioco per la vittoria finale non qualifica per forza l’ottimo lavoro svolto nelle accademie delle società. Certo è che se l’Inter ne ha 5 su 5, la Juventus 3 e il Milan una sola qualche merito andrà pur riconosciuto agli addetti ai lavori nerazzurri, soprattutto se il topic resta il risultato. Se invece, l’attenzione dei club si concentrasse non tanto sulle vittorie a livello giovanile ma anzi sulla quantità di talenti formati e poi consegnati alla prima squadra allora il campionato italiano e tutto il movimento calcio ne gioverebbe.
Per cui è giusto lodare le imprese sportive dell’Inter, ma se poi da quelle under non esce nessuno pronto quantomeno per entrare nel giro della prima squadra allora qualcosa non torna e qualcuno, forse, avrà lavorato per il proprio bene e non per quello dell’Inter o più in generale del campionato italiano. Il tempo, come sempre, darà le giuste risposte, per ora ci si può limitare ad elogiare alcune squadre e rimproverarne altre. Ma attenzione perché tutto potrebbe essere ribaltato, e a quel punto la prospettiva cambierebbe. Tocca aspettare 2, 3, 4 o forse anche 5 anni ma prima o poi le risposte arriveranno.







































