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Calcionews24

·14 maggio 2026

Inter, ruggito da Coppa Italia: i protagonisti del doblete

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Da Lautaro “sentenza” alle intuizioni di Chivu: ecco chi ha trascinato i nerazzurri verso il successo lungo il percorso della manifestazione

Il successo in questa competizione porta la firma evidente di Cristian Chivu. Il tecnico ha dimostrato una lettura dei momenti magistrale, capace di rimescolare le carte quando la squadra sembrava impantanarsi (come nella sfida contro il Como). La sua meravigliosa intuizione nel lanciare giovani come Sucic o nel dare scosse tattiche con Diouf è stata la chiave per superare i turni più complicati e arrivare a sollevare il trofeo.


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L’attacco: Lautaro non perdona, Dumfries mette il turbo

In cima alla lista dei trascinatori non può che esserci Lautaro Martinez. Il “Toro” ha interpretato il ruolo del centravanti nel modo più puro e spietato: massimizzare l’efficacia sotto porta. Anche nella finale contro la Lazio, è stato lui a indirizzare la gara, confermandosi il vero grimaldello del reparto offensivo.

Accanto a lui, un contributo fondamentale è arrivato da Denzel Dumfries. L’esterno olandese è stato un condensato di energia e talento: la sua prestazione nella finalissima, coronata dall’assist per il raddoppio, ha letteralmente destabilizzato la difesa biancoceleste.

Centrocampo e difesa: geometrie e visione

In mezzo al campo, la Coppa Italia ha esaltato la visione di Hakan Calhanoglu, architetto impeccabile capace di dispensare geometrie anche nei momenti di massima pressione e di firmare l’uno-due nel finale di Inter-Como, quando l’eliminazione sembrava altamente probabile. Menzione d’onore per il giovane Petar Sucic: la sua crescita è stata esponenziale, passando dalle intuizioni nei turni precedenti a una prova di grande maturità in finale che gli garantisce un futuro assicurato.

In difesa, l’autorità è stata rappresentata da Manuel Akanji. Il centrale ha giocato l’uultimo atto da leader silenzioso, vedendo prima degli altri dove sarebbero finiti i palloni e annullando ogni timida sortita avversaria. Una menzione la merita anche Federico Dimarco, che con il suo pattino sinistro ha arrotato palloni così precisi da rendere vana ogni marcatura, come oggi ha scritto La Gazzetta dello Sport dandogli un 7 in pagella.

Le sorprese: Diouf e Martinez J.

Il percorso in coppa ha messo in luce anche giocatori meno impiegati in campionato. Diouf è stato la vera scossa elettrica della competizione, entrando in modo decisivo in quasi tutte le reti nerazzurre nei turni intermedi (reti al Venezia e al Torino e ottima prestazione nella semifinale di ritorno). Tra i pali, Josep Martinez si è dimostrato qualcosa di più di una semplice alternativa, sfoderando prestazioni superbe (su tutte quella contro il Como) che hanno permesso all’Inter di mantenere la rotta verso la finale.

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