Inter News 24
·6 agosto 2026
Inter, sfuma Romero verso l’Atletico Madrid: l’analisi di Alfio Musmarra tra costi, bilanci e il caso Pavard

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·6 agosto 2026

L’Inter vede sfumare uno dei suoi obiettivi di mercato più caldi, con Cristian Romero ormai a un passo dal vestire la maglia dell’Atletico Madrid. Una trattativa sfiorata e poi tramontata, che ha acceso il dibattito tra gli addetti ai lavori sulle reali necessità del club nerazzurro e sulla sostenibilità economica delle grandi operazioni in entrata.
Intervenuto sul proprio canale YouTube, il giornalista Alfio Musmarra ha analizzato nei dettagli la situazione, esprimendo una posizione netta sul mancato arrivo del difensore e affrontando anche i delicati equilibri interni legati alla rosa a disposizione di Cristian Chivu.
Entrando nel merito dell’affare, Musmarra ha voluto ridimensionare il rammarico per la fumata nera, sottolineando come l’operazione potesse nascondere insidie finanziarie non indifferenti per le casse del club di viale della Liberazione.
«Su Romero devo dire la verità: rispetto il parere di tutti ma ho la sensazione che abbiamo schivato un problema, perché non penso che Romero, tra costi e ingaggio da 6 mln di euro per uno di 28 anni, non è uno che cambia la difesa. Per un club che è così attento ai costi e a cui non viene permesso di fare molto per me era un rischio, non sono così disperato che non sia arrivato Romero», ha dichiarato il giornalista durante il suo intervento.
Il mancato affondo per Romero si intreccia inevitabilmente con la situazione legata alle cessioni, e in particolare con il futuro di Benjamin Pavard. Lo stallo nelle trattative, secondo l’analisi, è figlio di dinamiche ben precise all’interno della rosa nerazzurra.
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«Se hai in mano il giocatore, hai l’accordo col ragazzo e col club e poi non chiudi perché non esce Pavard, è chiaro che salta Romero», ha spiegato Musmarra, ponendo l’accento sul confronto diretto tra il rendimento del francese e i valori assoluti del reparto arretrato.
La riflessione si è poi spostata sul clima all’interno dello spogliatoio e sulla posizione di Pavard, il cui comportamento recente avrebbe incrinato i rapporti con l’ambiente e con il resto del gruppo squadra, aprendo interrogativi importanti sulla sua permanenza a Milano.
«Se devo dirla tutta, non so quanto Romero sia meglio di Pavard come valori assoluti. Se parliamo del Pavard che è arrivato all’Inter, quello è stato un ottimo Pavard, il Pavard dell’anno dopo era più concentrato su Milano anziché sull’Inter tant’è che le parole di Lautaro al Mondiale tutti le hanno attribuite a Calhanoglu ma penso che ce l’avesse soprattutto con Pavard. Ed è da capire se il gruppo accetterà Pavard, sta rifiutando ogni destinazione ma non è l’unico a decidere, se il club non ti vuole e i compagni non ti vogliono…», ha concluso Musmarra, evidenziando come la gestione dei casi in uscita rappresenti ora la vera priorità per la dirigenza nerazzurra.
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