Juventusnews24
·4 febbraio 2026
Inter Torino 2-1, Bonny e Diouf mandano i nerazzurri in semifinale. Il resoconto del match

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La serata di Coppa Italia regala emozioni forti e colpi di scena a San Siro, dove il confronto tra Inter Torino si trasforma in una sfida molto equilibrata I nerazzurri, guidati dalle seconde linee, riescono a strappare il pass per le semifinali, ma non senza soffrire il ritorno orgoglioso della formazione granata, capace di restare in partita fino al triplice fischio.
Il match inizia con ritmi altissimi, con i padroni di casa che cercano subito di imporre il proprio gioco. Al 20′, la sfida Inter Torino vive il suo primo momento da brivido: una conclusione mancina di Carlos Augusto scheggia la parte alta della traversa, lasciando Paleari immobile. Il vantaggio è nell’aria e si concretizza al 34′: Kamate supera Obrador in uno contro uno e pennella un cross perfetto per Bonny, che di testa firma l’1-0.
L’avvio della ripresa sembra chiudere definitivamente i conti. Al 48′, una splendida azione corale sull’asse Frattesi-Thuram permette a quest’ultimo di servire Diouf: l’inserimento centrale del giovane nerazzurro è vincente e vale il raddoppio. Fuga sulla destra di Frattesi, imbucata per Thuram che entra in area e pesca l’inserimento centrale di Diouf che fa 2-0 per i nerazzurri.
Tuttavia, il calcio è imprevedibile e l’episodio che riapre Inter Torino arriva al 58′. Appena un minuto dopo i cambi di Chivu che rivoluzionano l’attacco, Pedersen scodella un pallone d’oro per Kulenovic: l’ex Dinamo Zagabria di testa batte Martinez su cross di Pedersen e accorcia le distanze. Da quel momento, i granata caricano a testa bassa, mettendo in crisi le certezze interiste.
Il momento clou della serata arriva al 74′, quando lo stadio ammutolisce per il pareggio di Prati. La gioia granata è però strozzata in gola dalla decisione arbitrale: Annullato il gol del 2-2 di Prati per una leggera posizione di fuorigioco negli sviluppi del calcio di punizione. Un sospiro di sollievo per Martinez e compagni, che nel finale devono ringraziare anche Paleari, miracoloso su un sinistro a botta sicura di Frattesi.








































