Inter News 24
·4 febbraio 2026
Inter Torino, Chivu rimescola le carte e lancia la carica dei sei nuovi titolari per il sogno semifinale

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Il calendario calcistico non concede pause e la gestione delle energie diventa il fattore determinante per chi punta a vincere su più fronti. In questo contesto, Cristian Chivu, l’allenatore rumeno che ha saputo infondere coraggio e disciplina tattica ai meneghini, si trova a dover compiere scelte drastiche per la sfida di stasera. Il quarto di finale di Coppa Italia non è solo un traguardo prestigioso, ma un esame di maturità per le cosiddette seconde linee del club di Viale della Liberazione, chiamate a non far rimpiangere i titolarissimi.
Come sottolineato dal quotidiano La Gazzetta dello Sport, la Coppa Italia torna a essere il terreno perfetto per delle rotazioni, per concedere più minuti a chi gioca meno e un po’ di riposo a chi invece ha fatto gli straordinari. Da Cremona a Monza l’Inter cambia volto e interpreti — almeno 6 — ma non ambizioni. Il trasloco forzato a Monza, dovuto ai cantieri olimpici che stanno trasformando San Siro, aggiunge un’ulteriore variabile a una serata che la compagine nerazzurra non può permettersi di fallire.
Tra i pali si registra il ritorno di Josep Martinez, l’agile portiere spagnolo acquistato per garantire un futuro sicuro alla porta nerazzurra. Per l’ex Genoa è una chance vitale per riprendere il ritmo partita e mettersi definitivamente alle spalle lo stress legato all’incidente stradale subito lo scorso autunno. Davanti a lui, la difesa sarà guidata dal veterano Stefan de Vrij, centrale olandese dal senso della posizione impeccabile, affiancato dal giovane gigante tedesco Yann Bisseck e dal braccetto di qualità Alessandro Bastoni, ormai uno dei migliori interpreti europei del ruolo.
Le assenze pesanti di Denzel Dumfries, Nicolò Barella e del regista Hakan Calhanoglu obbligano i nerazzurri a ridisegnare la mediana. Sulle corsie esterne si affideranno all’esperienza di Matteo Darmian, il soldato universale della difesa, e alla spinta del brasiliano Carlos Augusto, tornato a disposizione dopo un fastidio muscolare. Al centro del campo, i riflettori sono puntati su Davide Frattesi, mezzala d’inserimento col vizio del gol, supportato dall’intelligenza calcistica di Henrikh Mkhitaryan e dalla fisicità del giovane Andy Diouf, che proprio nel turno precedente aveva impressionato per personalità.
La vera sorpresa riguarda però il reparto offensivo. Per scardinare la difesa del Torino, il tecnico sembra intenzionato a lanciare dal primo minuto Pio Esposito, il promettente attaccante della cantera nerazzurra, che agirà in tandem con il potente Ange-Yoan Bonny. Questa scelta permetterebbe a Marcus Thuram, il velocista francese protagonista della stagione, di rifiatare inizialmente in panchina, pronto a entrare a gara in corso in caso di necessità. La rifinitura di stamattina confermerà queste sensazioni, ma la strada sembra tracciata: l’Inter cambia gli interpreti, ma punta dritta alla semifinale.








































