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·19 settembre 2026

Inter, troppi gol subiti: la fragilità difensiva è il vero nodo da risolvere. Chivu prenda nota

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La rimonta subita contro la Roma conferma un problema già emerso nelle prime uscite stagionali: l’Inter di Chivu segna tanto, crea occasioni, ma concede troppo e deve ritrovare solidità per competere ai massimi livelli

L’Inter di Cristian Chivu ha dimostrato ancora una volta di avere carattere, qualità e capacità di reagire alle difficoltà. Il pareggio per 2-2 contro la Roma all’Olimpico è arrivato grazie a una grande reazione nella ripresa, dopo un primo tempo complicato, e ha confermato la forza mentale di una squadra che non si arrende mai. Ma proprio dalla sfida contro i giallorossi emerge un aspetto che deve far riflettere: i gol subiti sono diventati troppi.


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Per una squadra che ambisce a restare protagonista in Serie A e soprattutto a competere ai massimi livelli in Europa, la solidità difensiva rappresenta un requisito fondamentale. L’Inter ha costruito negli ultimi anni una delle sue principali certezze proprio sulla capacità di controllare le partite attraverso equilibrio, organizzazione e attenzione nelle due fasi. Oggi, invece, la sensazione è che qualcosa si sia inceppato.

Il problema non riguarda soltanto il reparto arretrato in senso stretto. La fase difensiva coinvolge tutta la squadra: pressione, distanze tra i reparti, gestione dei momenti della partita e capacità di leggere le situazioni. Contro la Roma di Gian Piero Gasperini, l’Inter ha concesso troppo spazio soprattutto nel primo tempo, permettendo ai giallorossi di ripartire con grande pericolosità e trovare il doppio vantaggio.

Chivu, dopo la gara, ha parlato chiaramente della necessità di migliorare l’approccio: «Non dobbiamo aspettare e reagire, ma agire dall’inizio». È probabilmente questo il punto centrale. L’Inter ha dimostrato di avere una qualità offensiva importante, con giocatori come Lautaro Martinez, Marcus Thuram e gli altri interpreti offensivi capaci di cambiare la partita, ma una squadra costruita per vincere deve evitare di trovarsi sempre nella condizione di dover rimontare.

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Anche perché in Europa i dettagli pesano ancora di più. Le grandi squadre possono punire ogni errore, ogni disattenzione, ogni fase di gestione sbagliata. Pensare di poter sempre recuperare attraverso il talento e la qualità offensiva può funzionare in alcune partite, ma sul lungo periodo serve maggiore equilibrio.

Il tecnico nerazzurro ha sicuramente ereditato una squadra con grandi ambizioni e con tanti elementi di valore, ma proprio per questo deve intervenire sul principale margine di crescita. L’Inter non deve perdere la sua identità offensiva, anzi deve continuare a valorizzarla, ma deve tornare ad avere quella cattiveria difensiva che negli ultimi anni era diventata un marchio distintivo.

La rimonta dell’Olimpico è un segnale positivo, ma anche un campanello d’allarme. L’Inter ha dimostrato di avere il carattere delle grandi squadre; ora deve dimostrare di avere anche la continuità e la solidità necessarie per esserlo fino in fondo. Chivu prenda nota: per puntare al vertice, in Italia e in Europa, bisogna smettere di concedere così tanto.

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