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·22 maggio 2026
Inzaghi, ci risiamo: vantaggio sperperato e scudetto sfumato all’ultimo! Le analogie tra Inter e Al Hilal

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Niente da fare per Simone Inzaghi. L’allenatore italiano vede sfumare la Saudi Pro League all’ultima giornata, nonostante il successo per 1-0 del suo Al Hilal sul campo dell’Al Fayha. La vittoria non è bastata, perché l’Al Nassr di Cristiano Ronaldo ha travolto il Damac per 5-1, conquistando il decimo titolo della propria storia e chiudendo il campionato a quota 86 punti, due in più rispetto alla squadra di Inzaghi. Decisivo ancora una volta il campione portoghese, autore di una doppietta dopo le reti di Mané e Coman. Per l’Al Hilal, invece, non è bastato il gol di Mandash, con Ruben Neves che nella ripresa ha anche fallito un calcio di rigore.
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Il bilancio resta beffardo per Inzaghi: 25 vittorie, 9 pareggi e 0 sconfitte non sono bastati per conquistare il campionato saudita. Dopo la vittoria della King’s Cup in finale contro l’Al Kholood, il tecnico italiano non è riuscito a completare il double. La delusione è ancora più forte considerando l’andamento della stagione: l’Al Hilal aveva avuto un vantaggio massimo di 7 punti sull’Al Nassr alla 17ª giornata, prima del calo coinciso con 5 pareggi in 7 partite. Un passaggio a vuoto che ha permesso alla squadra di Cristiano Ronaldo di rientrare, sorpassare e arrivare fino al trionfo finale. In sintesi, il +7 si è trasformato in un ribaltone pesante, con l’Al Nassr arrivato anche a +5 nella corsa conclusiva.
Non è la prima volta che Inzaghi vive una dinamica simile. I tifosi dell’Inter ricordano bene la stagione 2021/22, quando i nerazzurri erano primi dopo la 23ª giornata con 53 punti, davanti a Milan e Napoli ferme a 49. Il vantaggio era di +4, ma con una gara in meno: vincendo il recupero contro il Bologna, l’Inter avrebbe potuto salire virtualmente a +7. Il derby del 5 febbraio 2022 cambiò tutto: vantaggio nerazzurro con Perisic, poi rimonta del Milan con la doppietta di Giroud. Da lì arrivarono il pareggio col Napoli, il calo tra febbraio e marzo e soprattutto il ko nel recupero di Bologna, segnato dall’errore di Radu. Alla fine il Milan vinse lo scudetto con 86 punti, l’Inter chiuse seconda a 84. Con l’Inter, dunque, Inzaghi non perse un +7 reale, ma un +4 con una partita in meno: un vantaggio potenziale da +7 e uno scudetto sfumato per 2 punti.







































