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Marco Alessandri·2 aprile 2026
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Marco Alessandri·2 aprile 2026
Dopo la débacle di martedì sera in Bosnia, che ci costringerà a guardare dal divano il Mondiale per la terza volta di fila, il calcio italiano si prepara a ricominciare da zero, questa volta per davvero.
Il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha infatti convocato alle 14.30 una riunione con le componenti federali, vale a dire i rappresentanti di Serie A, Serie B, Serie C, Dilettanti, Associazione allenatori e Associazione calciatori.
Dopo Pasqua, invece, è in programma il Consiglio Federale, che dovrebbe decidere sul futuro di Gravina stesso e dell'Italia calcistica.
ARTICOLO IN COSTANTE AGGIORNAMENTO.
Anche il presidente UEFA, Aleksander Ceferin, è intervenuto sulla questione, intervistato dalla Gazzetta dello Sport:
"Se vinci, gli eroi sono il Ct e i giocatori. Se perdi, il responsabile è il presidente. Non è assolutamente colpa di Gabriele, che è il mio primo vicepresidente ed è molto importante per me. Sarebbe una perdita importante per l'Italia, che forse dovrebbe chiedere ai propri politici il perché da voi ci siano tra le peggiori infrastrutture d'Europa".
A RLT, ha parlato il ministro per lo sport, Andrea Abodi:
"Quale profilo? Auspico un commissario fino alle nuove elezioni, che non devono essere subito perché non risolverebbero niente".
Poi sulla figura di Maldini: "Paolo è una persona meravigliosa e un calciatore fantastico, ma come lui ce ne sono tanti. Ma il prescelto dovrà deciderlo il sistema calcio, questo è il rispetto che vogliamo dare come Governo".
Il ministro ha poi parlato della possibilità di introdurre una novità, che rivoluzionerebbe non poco le rose italiane:
"Ogni squadra dovrebbe schierare almeno quattro giocatori italiani per tutto l'arco della partita. Credo se ne possa parlare anche con l'Unione Europea, magari anche con qualche incentivo economico. Più che una norma deve essere una regola che deve codificare il sistema calcistico".
Allo stesso tempo, l'attenzione è tanta anche in relazione al futuro della panchina azzurra. Ormai sembra certo, Gennaro Gattuso non sarà più il commissario tecnico. Con lui dovrebbero lasciare anche Buffon e Bonucci.
Anche qui, circolano i primi possibili profili: da Conte ad Allegri, passano addirittura per la candidatura di Pep Guardiola (rilanciata da Gazzetta dello Sport). Allenatori di spessore, insomma, per risollevare una Nazionale a pezzi.
Da quanto emerge, la posizione di Gravina è quanto mai in bilico. Se ieri sembrava che il presidente della FIGC potesse riuscire a mantenere la leadership anche questa volta, oggi invece crescono le possibilità di un suo addio.
Di più, perché - come svelato da SkySport - cominciano a circolare già i primi nomi per il post: un Abete-bis (sarebbe un ritorno dopo la parentesi dal 2007 al 2014) e Giovanni Malagò, ex presidente del CONI.
📸 Paolo Bruno - 2025 Getty Images
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