DirettaCalcioMercato
·4 aprile 2026
Italia, Allegri nuovo CT? Max focalizzato su Milan e Champions, ma in futuro…

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Massimiliano Allegri sarà il nuovo ct dell’Italia? La ricerca continua e il tecnico del Milan è tra i principali candidati, ma lui frena.
Massimiliano Allegri ha affrontato con la consueta e pragmatica “halma” le insistenti voci che lo vorrebbero come erede di Gennaro Gattuso sulla panchina della Nazionale. Il tecnico livornese ha chiarito la sua posizione attuale mettendo al centro il progetto rossonero: “Io ho iniziato un lavoro col Milan e dobbiamo essere concentrati sul nostro obiettivo Champions. Sulla Nazionale, ripeto, non penso sia un discorso di Ct o presidenti, ma di pianificazione di un lungo progetto”.
Nonostante l’inevitabile fascino della maglia azzurra, Allegri preferisce guardare al sodo, sottolineando come la crisi dell’Italia richieda un intervento strutturale più che un semplice cambio di guida tecnica.
Secondo l’allenatore, il fallimento della spedizione azzurra non deve portare a una sfiducia totale nel materiale umano a disposizione. In merito a cosa bisognerebbe fare, ha dichiarato: “Dire ora cosa bisognerebbe fare spetta a chi di competenza. Tutti dovrebbero riunirsi, analizzare e lavorare per un unico obiettivo. Col tempo necessario per fare un programma. Apro e chiudo parentesi: penso che i giocatori buoni in Italia ci siano e che il futuro sarà positivo“.
Mentre la FIGC sembra orientata ad affidare temporaneamente la panchina a Silvio Baldini, attuale tecnico dell’Under 21, il toto-nome per la successione definitiva resta caldissimo con i profili di Roberto Mancini e Antonio Conte in prima linea, mentre Pep Guardiola rimane un sogno difficile da realizzare.
Interpellato su un suo possibile futuro come CT, Allegri ha risposto sempre con cautela: “In questo momento non ci ho ancora pensato, ora sono al Milan, sono contento di essere qui e spero di rimanere a lungo al Milan. La Champions è una competizione affascinante, e che io non faccio da tempo. Mi piacerebbe tantissimo. Sulla Nazionale non dipende da Allegri, ma di tutto il sistema calcio. Non è tutto da buttare”. Allegri ha infine concluso il suo intervento con un sorriso sornione, giustificando l’uso del condizionale riguardo alla sua permanenza in rossonero con un laconico: “Perché la vita è imprevedibile“.
Questa chiusura ironica lascia intendere che, pur essendo concentrato sul campo e sulla volata Champions, il tecnico non chiuda mai del tutto le porte al destino, specialmente quando si parla del ruolo più prestigioso del calcio italiano. Resta da capire se la Federazione deciderà di aspettare le sue evoluzioni milaniste o se punterà immediatamente su un profilo libero per dare il via al nuovo corso dopo l’addio di Gattuso.
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