Calcionews24
·25 settembre 2026
Italia-Belgio, Mancini cerca la nuova magia azzurra: Romano titolare e nove esordi nel nuovo ciclo

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·25 settembre 2026

L’attesa è finita. L’Italia torna in campo contro il Belgio per l’esordio in Nations League, ma la sfida dell’Olimpico rappresenta molto più di una semplice partita. È il primo passo della seconda era di Roberto Mancini sulla panchina azzurra, un nuovo capitolo che nasce dalla necessità di ritrovare entusiasmo e identità dopo anni complicati.
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Il ritorno del commissario tecnico coincide con una fase delicata per la Nazionale, reduce dalla mancata qualificazione al Mondiale e da un periodo in cui il rapporto con i tifosi si è progressivamente raffreddato. La missione di Mancini sarà quindi doppia: ottenere risultati e ricostruire quel legame che aveva portato l’Italia alla vittoria dell’Europeo 2021.
Il manifesto del nuovo corso resta quello espresso dal ct: una squadra capace di giocare un calcio propositivo, aggressivo e spettacolare. Contro il Belgio arriveranno subito indicazioni importanti, anche perché il calendario della Nations League non concede tempo: quattro partite in undici giorni obbligheranno Mancini a utilizzare tutta la rosa.
Le principali novità riguardano il reparto offensivo. Il ct sta valutando la possibilità di schierare insieme Moise Kean e Pio Esposito, una soluzione che permetterebbe agli azzurri di avere maggiore fisicità e presenza in area.
Il giovane attaccante dell’Inter rappresenta una delle grandi speranze del nuovo ciclo: in Nazionale ha segnato con grande continuità, con una media di un gol ogni pochi minuti giocati tra gare ufficiali e amichevoli. Kean, invece, resta una risorsa importante per esperienza e caratteristiche, soprattutto in una sfida contro una squadra fisica come il Belgio.
Per completare il tridente, Mancini sembra orientato verso Nicolò Cambiaghi, favorito rispetto a Nicolò Zaniolo, ancora alla ricerca della migliore condizione dopo l’infortunio. L’esterno del Bologna garantirebbe equilibrio e permetterebbe anche un sistema più fluido, con la possibilità di trasformare il 4-3-3 in un 3-5-2 in fase offensiva.
La grande sorpresa della formazione dovrebbe essere Alessandro Romano. Il centrocampista del Cagliari, classe 2006, è pronto a vivere il debutto da titolare con la maglia della Nazionale maggiore.
Mancini e Claudio Ranieri hanno creduto fortemente nelle sue qualità, convincendolo anche a scegliere l’Italia dopo il percorso nelle selezioni giovanili della Svizzera. Ora Romano avrà l’occasione di dimostrare il proprio valore all’Olimpico, nello stadio dove aveva già vissuto una breve esperienza con la maglia della Roma.
Al suo fianco ci saranno probabilmente Nicolò Barella e Sandro Tonali, con il centrocampista dell’Inter pronto a ritrovare la Nazionale dopo la delusione della mancata qualificazione mondiale.
Anche il reparto arretrato sembra definito. Davanti a Gianluigi Donnarumma dovrebbero giocare Giovanni Di Lorenzo, Diego Coppola, Gianluca Mancini e Riccardo Calafiori.
Coppola prenderà il posto dello squalificato Alessandro Bastoni, mentre Calafiori tornerà a occupare la fascia sinistra, ruolo già ricoperto con l’Arsenal.
Uno dei temi principali del nuovo corso azzurro è rappresentato dai giovani. Sono nove i calciatori convocati per la prima volta nella Nazionale maggiore, a conferma della volontà di Mancini di costruire una squadra dal futuro.
Oltre a Romano, tra i volti nuovi figurano Mohamed Alì Zoma, Sebastiano Esposito, Massimo Pessina, Daniele Ghilardi, Eddy Kouadio e Antonio Vergara.
Proprio Esposito rappresenta una delle storie più interessanti: dopo l’esplosione con il Sassuolo, il giovane attaccante ha conquistato la fiducia del ct, che lo segue da tempo. La sua convocazione permette inoltre di riportare sotto i riflettori la coppia formata con il fratello Pio, già protagonista nel nuovo gruppo azzurro.
L’Italia di Mancini riparte quindi dall’Olimpico con tante scommesse e poche certezze. La strada è ancora lunga, ma il messaggio del nuovo corso è chiaro: talento, coraggio e voglia di tornare a far innamorare i tifosi della maglia azzurra.







































