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Vincenzo Visco·2 aprile 2026
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Vincenzo Visco·2 aprile 2026
Dopo la debacle catastrofica in Bosnia, per la Nazionale si apre inevitabilmente una nuova fase.
Non sarà una rivoluzione totale, ma qualche cambiamento è atteso già dalle prossime convocazioni, a giugno. Il futuro di Gattuso sembra segnato ma a prescindere dalla guida tecnica è chiaro che il gruppo verrà rinnovato, con diversi protagonisti della serata di Zenica destinati a lasciare spazio a nuove soluzioni.
Tra le basi su cui costruire il nuovo corso azzurro emerge con chiarezza il profilo di Palestra: le prestazioni offerte contro Irlanda del Nord e Bosnia hanno evidenziato un esterno già maturo, capace di imporsi come riferimento stabile sulla corsia destra, indipendentemente dal sistema di gioco. Il fatto che sia di proprietà dell’Atalanta, ma attualmente in prestito al Cagliari, non cambia la sostanza: oggi rappresenta una soluzione affidabile e di prospettiva.
Restano centrali anche i giocatori dell’Inter, come Barella, Bastoni e Dimarco, elementi che uniscono qualità, esperienza internazionale e margini ancora importanti. Tuttavia, sarà determinante valutare la loro risposta, soprattutto sul piano mentale, dopo l’ennesima delusione vissuta con la maglia azzurra.
Le certezze non mancano: Donnarumma continua a garantire sicurezza tra i pali, Tonali si conferma leader tecnico ed emotivo, mentre Calafiori è chiamato a compiere il definitivo salto di qualità, trovando continuità e una collocazione tattica chiara. In attacco, si attende il pieno recupero di Scamacca, con Kean ormai stabilmente riconosciuto come riferimento realizzativo. Il rientro di Di Lorenzo aggiungerà esperienza, mentre Buongiorno dovrà ritrovare solidità. Gabbia e Ricci, invece, restano in osservazione, con il centrocampo che potrebbe offrire nuove opportunità proprio al regista milanista.
Nel reparto offensivo, anche Pio Esposito si candida a ruolo di primo piano: al di là dell’errore dal dischetto, ha mostrato personalità, capacità di incidere e presenza costante negli ultimi metri, qualità che lo proiettano tra le opzioni principali insieme a Scamacca, Kean e Raspadori.
Infine, il ricambio generazionale dovrà essere in atto: Pisilli è destinato a guadagnare spazio qualora confermasse i progressi evidenziati con la Roma, mentre Fagioli può rappresentare una risorsa da reintegrare. Dall’Under 21, Bartesaghi e Ahanor sono pronti al salto, con profili come Kayode e Ndour da monitorare con attenzione in ottica futura.
📸 2026 Getty Images









































