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·28 luglio 2026

Italia, da Thiago Motta e De Rossi alla rottura: i retroscena sull’addio di Maldini e Leonardo

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Divergenze sulla scelta del nuovo CT e visioni opposte sul futuro della Nazionale: così si è arrivati alla separazione con Maldini e Leonardo.

Si chiude dopo appena 16 giorni l’avventura di Paolo Maldini e Leonardo ai vertici della Nazionale italiana. Un’esperienza brevissima, destinata a essere ricordata per la rapidità con cui si è conclusa e per le tensioni che hanno accompagnato il progetto fin dal primo giorno.


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La rottura definitiva è arrivata dopo il no ad Andrea Pirlo. Maldini e Leonardo avevano individuato nell’ex centrocampista il profilo ideale per aprire un nuovo ciclo, ma Giovanni Malagò ha bloccato la candidatura.

Secondo il presidente federale, oltre ai dubbi tecnici, pesavano anche motivi di opportunità legati alla collaborazione di Pirlo con Fonbet e il rischio di ripercussioni sul fronte politico e degli sponsor, come riporta La Gazzetta dello Sport.

Due idee opposte di Nazionale

Alla base della separazione c’erano soprattutto due visioni completamente diverse.

Da una parte Maldini e Leonardo volevano puntare su un allenatore giovane, con idee moderne e un progetto costruito nel medio-lungo periodo. Dall’altra Malagò riteneva indispensabile affidarsi subito a un tecnico di grande esperienza, capace di ottenere risultati immediati e rilanciare una Nazionale reduce da anni difficili.

I tentativi di mediazione

Nel corso del confronto sono emersi anche altri nomi, come Thiago Motta e Daniele De Rossi, ma nessuna soluzione ha trovato il consenso di tutte le parti.

Malagò ha quindi rilanciato le candidature di Roberto Mancini e Antonio Conte, entrambi disponibili. Profili che, però, non hanno mai convinto fino in fondo Maldini e Leonardo: sul primo pesavano le perplessità legate all’addio del 2023, mentre sul secondo i dubbi riguardavano lo stile di gioco e la continuità dei suoi progetti.

La scelta delle dimissioni

Compresa l’impossibilità di lavorare con piena autonomia e con una visione condivisa, Maldini e Leonardo hanno deciso di fare un passo indietro.

La separazione dovrebbe avvenire attraverso una rescissione consensuale, mentre la Federazione dovrà ora ripartire da zero: prima con la nomina del nuovo direttore tecnico e poi con la scelta del commissario tecnico che guiderà l’Italia nel nuovo corso azzurro.

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