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Marco Alessandri·1 aprile 2026
📸 Italia, disfatta STORICA! 📰 Prime pagine 🫣 E all'estero: "Disastro"

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Marco Alessandri·1 aprile 2026

L'Italia perde ai rigori in Bosnia e non riesce a staccare il pass per il Mondiale negli Stati Uniti. Quello che sembrava impossibile, è diventato realtà.
Con USA, Canada e Messico 2026, la conta dei Mondiali di fila trascorsi sul divano sale a tre dopo Russia 2018 e Qatar 2022. Qualcosa di inimmaginabile alla vigilia del primo playoff, quello contro la Svezia. Da allora sono cambiati giocatori e Ct, ma negli ultimi due casi non la guida della FIGC, a cui - per forza di cose - vengono imputate le colpe maggiori.
Débacle, Caporetto, psicodramma: chiamatelo come volete, ma quello a cui stiamo assistendo riscrive le pagine dello sport italiano e lo fa nella maniera peggiore. Spostandoci sul tema legato ai giornali, le prime pagine di oggi non possono che sottolineare il fallimento della Nazionale maggiore.
Un fil rouge chiaro per i tre giornali sportivi italiani, che in due casi - con Tuttosport e Il Corriere dello Sport - aprono con la stessa immagine, quella di Pio Esposito a terra, con le mani in volto.
"Tutti a casa" è il titolo utilizzato in due occasioni, mentre Tuttosport opta per "Via tutti". Non servono ulteriori commenti.
Anche su giornali non a tema sportivo, le prime pagine non tralasciano il fallimento azzurro. Da "Disastro Mondiale" a un enigmatico "Adesso tutti a casa", il pensiero generale è chiaro.




Come ovvio che sia, la non qualificazione dell'Italia ha fatto clamore anche all'estero, dove tre quotidiani in particolare hanno aperto la propria edizione con un focus sugli azzurri.

Il francese L'Équipe riserva a Donnarumma tutta la prima pagina, titolando "L'Italia ancora a terra".
Anche Le Figaro sceglie un azzurro per la propria copertina, ma questa volta si tratta di Moise Kean.

Lo spagnolo Marca, infine, titola "Terzo fallimento mondiale".

Anche all'estero, insomma, si parla tanto della figuraccia della Nazionale di Gattuso. Siamo ormai dentro a un incubo, un tunnel in cui la luce non è nemmeno all'orizzonte.









































