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·21 marzo 2025
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Il 2025 della nazionale italiana si apre come si era chiuso il 2024, con una sconfitta e con dubbi sulla gestione delle palle inattive avversarie, vista la rete subita da Goretzka su calcio d'angolo.
Un problema che già era stato evidenziato nell'ultima sosta nazionali e che non sembra essere stato risolto, e che in questo momento sembra essere il tallone d'Achille degli Azzurri di Spalletti, che pure avevano iniziato la gara con la Germania con il piede giusto.
Insomma, che problemi ha l'Italia su calcio piazzato?
La rete segnata da Goretzka al 76' di Italia-Germania a San Siro è stata la decima rete subita dagli Azzurri in questa Nations League e la settima nata da una situazione di palla inattiva.
Anzi, 7 su 8 delle ultime reti subite dagli Azzurri sono nate proprio da calcio piazzato, a partire dai gol di De Cuyper e Trossard nel pareggio 2-2 contro il Belgio dello scorso ottobre.
Nella partita successiva, la vittoria 4-1 contro Israele, c'era stato il clamoroso gol olimpico, ovvero direttamente da corner, di Mohammed Abu Fani.
Poi, dopo una vittoria senza concedere reti contro il Belgio, era arrivata la sconfitta 3-1 contro la Francia. Tre reti tutte suggerite da calci piazzati di Lucas Digne: un corner (gol di Rabiot) e due calci d'angolo (autorete di Vicario e gol nuovamente di Rabiot).
L'unica eccezione quindi nelle ultime 5 gare è stata proprio la rete di Kleindienst di stasera, l'unica delle ultime otto a essere arrivata da gioco aperto. Anche se colpisce il fatto che si tratti di una rete di testa, come 4 degli ultimi 5 gol subiti dagli Azzurri (la doppietta di Rabiot, fa eccezione unicamente l'autorete di Vicario).
Nel dopopartita di Italia-Germania Luciano Spalletti è stato chiamato in causa per commentare le due reti tedesche: "Sul primo gol han trovato l'uomo libero in area su una palla da metà campo, poi sul raddoppio io avevo messo Bellanova per avere più centimetri nel gioco aereo, ma si sa che loro sono molto bravi di testa".
Alla domanda sulle tante reti subite su calcio piazzato il tecnico toscano ha però glissato: "Ancora gol presi su calci piazzati? Lo sanno tutti, dobbiamo andare oltre e non innescare la psicosi. Non ne voglio parlare".
Una reazione quasi stizzita, che sembra nascondere un po' di nervosismo per un problema che effettivamente, come evidenziano i dati, c'è.
I problemi dell'Italia nel difendere i calci piazzati sono stati generalmente attribuiti a due fattori: le scelte difensive di Spalletti e la statura della squadra.
Spalletti ha deciso di rispondere alla mancanza di centimetri proponendo una difesa a zona sui calci piazzati. Una soluzione che però si è dimostrata molto vulnerabile, mostrando il fianco di fronte a squadre con in formazione diversi giocatori particolarmente alti.
Gli ultimi tre giocatori a segnare contro l'Italia sono stati Adrien Rabiot (191 cm), Leon Goretzka (189 cm) e Tim Kleindienst (194 cm).
Nella formazione titolare schierata stasera l'Italia schierava Bastoni (190 cm), Calafiori e Udogie (entrambi 188 cm) come giocatori più alti, con un gap di 5 cm rispetto a tutti gli altri.
Già in precedenza Spalletti aveva parlato di aumentare i centimetri, citando giocatori come Casadei e Ndour (entrambi oltre i 190 cm), e sicuramente ha mostrato questa volontà anche con le sostituzioni che hanno portato in campo Maldini e Bellanova (188 cm), oltre ai torreggianti 2 metri e 1 cm di Lorenzo Lucca.
Basterà dare più spazio a giocatori simili per colmare il gap fisico? O il rischio è piuttosto che questo vada a discapito del livello tecnico della nazionale?
📸 MARCO BERTORELLO - AFP or licensors