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·28 luglio 2026

Italia, Malagò conferma Ranieri DT: “Mancini scelta condivisa! Maldini e Leonardo? Sono dei signori”

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Roberto Mancini è il nuovo Commissario Tecnico della Nazionale Italiana: le parole in conferenza stampa del presidente Giovanni Malagò.

Giovanni Malagò dopo la aver terminato la riunione del Consiglio Federale in sede FIGC, in conferenza stampa ha annunciato tutte le novità: le sue parole.


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Italia, le parole di Malagò in conferenza stampa

Il no ad Andrea Pirlo.C’era un candidato che era stato definito e, per certi versi concordato, su indicazione del dt Maldini e coadiuvato da Leonardo.  Non approvare questa candidatura è stata una mia scelta e una valuazione di opportunità. Mi dispiace che qualcun abbia un po’ colorito questa situazione. Non ci sono altre interpretazioni di fatti verità. Mi assumo la responsabilità di aver fermato l’iter della scelta di Andrea Pirlo. Non c’è dubbio che nel momento in cui avesse rescisso il contratto con la società di betting non avrebbe avuto alcuna controindicazione, ma non me la sono sentita per motivi di opportunità”.

Ranieri nuovo DT.Mi serviva una persona con cui condividere la scelta del commissario tecnico. Questa persona si chiama Claudio Ranieri. Da pochi minuti ha sottoscritto il suo impegno. Ranieri e Mancini si sono già parlati. Domani alle 18 ci sarà una conferenza stampa alla presenza di entrambi”.

Mancini nuovo CT.Ct? Il tempo stringeva. Ho ritenuto che la persona che dovesse diventare allenatore della nazionale fosse Roberto Mancini. Assoluta disponibilità per aspetti di natura economica da parte di Roberto Mancini e Claudio Ranieri. Sono stati capaci di comportarsi con grande sensibilità rispetto alle dinamiche di budget”.

In arrivo una terza figura.Conto entro fine settimana di darvi una notizia su una nuova persona pronta a salire a bordo. Non fate nomi, non penso possiate arrivarci. Dovrà fare il dirigente delle squadre nazionali come lo sono stati Riva e Buffon. A lui vorrei assegnare il coordinamento delle nazionali giovanili oggi coordinate da Viscidi che rimane con noi”.

Pentimenti? Malagò risponde così!No. Sono grato a Maldini e Leonardo ma sono un fatalista: questo fatto ha rappresentato un tema e nella vita capita che cose negative evitino problemi futuri. Paolo e Leo sono stati dei signori, sinceri schietti e onesti su una loro valutazione. Lo è stata anche da parte mia”.

C’è stata piena condivisione con il Consiglio Federale? “La scelta di Ranieri non l’ho neanche proposta in Consiglio Federale, stavamo definendo gli ultimi dettagli. La scelta di Mancini l’ho detta ed è stata una cosa molto positiva perché dopo esattamente due minuti e trenta secondi è uscita un’agenzia. È successa la stessa cosa in Giunta CONI e dopo tre Giunte ho scoperto la talpa. C’è stata totale condivisione, se dicono altre cose fuori io vi dico che a livello formale è successo questo”.

Conte e Chiellini sono due nomi che ha preso in considerazione? “Perché Conte è un allenatore che ha una storia che parla da sola. Ho un buonissimo rapporto con lui, ma qui qualcuno continua a ragionare in modo diverso rispetto alla realtà di oggi, che non è la realtà di ieri. Oggi c’è un allenatore e un presidente del Club Italia, il motivo per cui si sono separate le strade con Maldini e Leonardo è proprio questo. L’idea è sempre stata Mancini e Ranieri. Conte poteva essere sicuramente un candidato per l’allenatore, Zola può essere sicuramente un nome che rientra nella scelta del terzo soggetto. Chiellini? Uno degli argomenti sul quale sono stato chiarissimo parlando con Paolo e Leo è che per rispetto di società che mi hanno candidato e sostenuto non vado a prendere delle persone che lavorano in società di Serie A. Su questo presupposto potevano esserci altri allenatori o direttori tecnici, nomi anche pesanti che però non ho mai preso in considerazione”.

Stamattina l’86% delle persone ha bocciato tramite un sondaggio il nome di Mancini. Ha preso in considerazione questo fattore? “Sicuramente l’ho preso in considerazione, so delle sue scuse recenti e ovviamente tutti hanno fatto le valutazioni del caso”.

Lei ha detto che bisogna vedere chi ha fatto brutte figure. Cosa pensa nella giornata di oggi? “Io penso che questa sia una giornata bella e importante per il calcio italiano. Qualsiasi cosa dico, tanto ormai lo sappiamo, viene strumentalizzata. Per questo voglio fermarmi qui per non alimentare altro”.

Maldini e Leonardo hanno parlato di un percorso di 8-10 anni, con Mancini e Ranieri il discorso rimane invariato? “L’obiettivo non cambia, il tema è quello al 100%. Sicuramente il focus sarà quello, qui ci sono due binari ma in realtà il binario è uno solo. Bisogna andare alla stessa velocità per non far deragliare il treno. Qui bisogna andare a due velocità, ho letto qualcuno di voi che parla di retrocessione nella Nations League e problemi del ranking. È logico che iniziando il 25 settembre l’allenatore avrà due allenamenti a disposizione e nel frattempo dalla partita della Bosnia non mi sembra che siano stati passaportati Lamine Yamal, Mbappé o Kane. Adesso bisogna cercare di fare il meglio con quello che abbiamo, sapendo che giocheremo un girone con tre squadre che sono andate ai Mondiali, due delle quali entrate tra le prime otto. In teoria sul valore dei Mondiali dovresti essere quarta, speriamo di non esserlo, ma rischi anche di arrivare terzo e giocare lo spareggio con un girone dove ci sono Spagna, Inghilterra e Germania. Poi c’è l’altra velocità, bisogna arare completamente un campo per seminare e andare a fare un raccolto nel minor tempo possibile. Bisogna partire dalla filiera e dalla scuola calcio, un obiettivo può essere quello di Euro 2032, magari chi ha 13-14 anni oggi potrà essere convocato tra sei anni”.

Roberto Mancini era il candidato ideale per lei già dopo l’elezione? Perché non è stato fatto subito dopo l’elezione? “Perché credevo e continua a credere nella figura del direttore tecnico. Qualsiasi nome che avessi in mente, mi sono sforzato nel seguire il nome fatto dal direttore tecnico e quindi da Maldini insieme a Leonardo. Da parte loro non mi è stato fatto un altro nome, era stato fatto un profilo di allenatore”.

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