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·22 settembre 2026
Italia, Mancini riparte dal 4-3-3: prove tattiche a Coverciano verso la sfida con il Belgio. Le indicazioni dal primo allenamento

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È iniziato il nuovo percorso della Nazionale italiana targata Roberto Mancini. Al primo allenamento a Coverciano, il commissario tecnico ha subito dato indicazioni importanti sul sistema di gioco che potrebbe accompagnare gli Azzurri nei prossimi impegni di Nations League.
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La prima prova tattica ha visto protagonista il 4-3-3, modulo sul quale Mancini ha concentrato gran parte della seduta. Il tecnico ha lavorato sui movimenti in fase di non possesso, coinvolgendo tutti i calciatori presenti sul terreno di gioco e provando diverse soluzioni con doppi e tripli ruoli.
Nonostante in conferenza stampa il commissario tecnico abbia spiegato di non aver ancora effettuato una scelta definitiva sul modulo, il primo allenamento ha fornito un’indicazione precisa. Il 4-3-3 rappresenta infatti una delle ipotesi principali per l’esordio contro il Belgio, in programma venerdì.
Tra le novità della seduta c’è stata l’assenza di Ruggeri, che si aggregherà al gruppo nelle prossime ore dopo la convocazione arrivata per sostituire l’infortunato Dimarco. Il problema fisico dell’esterno dell’Inter dovrebbe portare Mancini a valutare Calafiori come terzino sinistro nella linea difensiva a quattro, con Ahanor come alternativa.
A centrocampo spazio anche a Samuele Ricci, chiamato al posto dell’indisponibile Cristante. Grande curiosità invece per i nuovi convocati, tra cui Zoma, Doumbia e Romano, alla prima chiamata con la Nazionale maggiore.
Dopo una prima fase con il gruppo al completo, diversi giocatori hanno svolto una seduta più leggera, mentre Mancini ha concentrato il lavoro sui meccanismi della difesa a quattro.
La linea arretrata è stata provata contro una squadra composta da due centravanti, Pio Esposito e Scamacca, e due esterni offensivi, Vergara e Inacio. Il tempo per preparare le prossime sfide è limitato, ma il commissario tecnico avrà altre due sedute per definire idee e interpreti.
Alla sessione di allenamento hanno assistito anche Larissa Iapichino, campionessa del salto in lungo, e la capo delegazione Diana Bianchedi. Presenti inoltre gli iscritti al corso allenatori UEFA A, tra cui gli ex calciatori Saponara, Ghoulam e Sturaro.
Il nuovo ciclo dell’Italia è appena iniziato, ma Mancini ha già tracciato una prima direzione: maggiore duttilità, lavoro sui principi di gioco e un sistema tattico ancora in fase di definizione.