Calcionews24
·28 settembre 2026
Italia, Mancini verso la Turchia: «Col Belgio ho visto cose positive, non c’è nessuno da massacrare. L’esclusione di Barella? Non è stato difficile rinunciare a lui»

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·28 settembre 2026

Dopo la sconfitta all’esordio in Nations League contro il Belgio, l’Italia è pronta a tornare in campo per cercare una reazione immediata. Gli Azzurri di Roberto Mancini affronteranno questa sera la Turchia all’Atatürk Spor Kompleksi di Bursa, con calcio d’inizio fissato alle ore 21.
A poche ore dalla sfida, il commissario tecnico è intervenuto ai microfoni di Rai Sport, analizzando il momento della squadra e difendendo il lavoro svolto dal gruppo dopo il primo ko del nuovo percorso azzurro.
IL KO CONTRO IL BELGIO – «Col Belgio ho visto cose positive, non c’è nessuno da massacrare. Quello di stasera non sarà uno spareggio».
Mancini ha quindi invitato l’ambiente a mantenere equilibrio, sottolineando come la gara contro la Turchia rappresenti un’altra occasione per valutare la crescita della squadra e dei nuovi elementi inseriti nel gruppo.
Tra le scelte che hanno fatto discutere alla vigilia della partita c’è stata anche la decisione di lasciare fuori dalla trasferta di Bursa Nicolò Barella, uno dei giocatori più rappresentativi della Nazionale italiana.
Il centrocampista non è stato convocato per la sfida contro la Turchia, così come altri elementi della rosa, nell’ottica di una gestione più ampia del gruppo e con l’obiettivo di dare spazio ai giovani.
LA GESTIONE DEI CONVOCATI – «Non è stato difficile rinunciare a lui perché noi sappiamo il suo valore, però queste partite ci servono per conoscere i giocatori più giovani, i giocatori che comunque saranno quelli che dovranno accompagnare il nostro percorso nei prossimi anni. Se non li vediamo in partita, non posso farlo in due allenamenti: lì non si capisce se un calciatore è in grado o no di essere protagonista in certi match».
La sfida di Bursa diventa quindi un appuntamento importante non soltanto per il risultato, ma anche per valutare nuovi protagonisti in vista del futuro dell’Italia. Dopo il primo passo falso contro il Belgio, Mancini punta a trovare risposte positive e a costruire gradualmente il nuovo ciclo azzurro.







































