Italia, occhio al clima caldo dello stadio di Zenica! Stadio ridotto ma l’atmosfera sarà infuocata | OneFootball

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·28 marzo 2026

Italia, occhio al clima caldo dello stadio di Zenica! Stadio ridotto ma l’atmosfera sarà infuocata

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L’Italia martedì sera contro la Bosnia si gioca la qualificazione al Mondiale del prossimo giugno: la squadra di Gattuso dovrà stare attento al clima caldo del piccolo stadio di Zenica.

Martedì l’Italia sarà attesa da un ambiente tutt’altro che semplice. A fare da cornice alla finale playoff sarà il Bilino Polje di Zenica, uno stadio di dimensioni ridotte ma famoso per l’acustica e per il calore del pubblico, capace di mettere in difficoltà qualsiasi avversario. Si tratta di un impianto da poco più di 13 mila posti, molto più “compatto” rispetto allo stadio di Sarajevo, e proprio per questo ancora più intenso dal punto di vista dell’atmosfera. Un vero e proprio fortino per la Bosnia, dove il tifo di casa si fa sentire in maniera particolarmente forte.


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Bosnia-Italia si giocherà a capienza ridotta: ecco il motivo della sanzione da parte della FIFA

Il contesto, però, non riguarda solo il fattore ambientale. I tifosi bosniaci sono finiti recentemente nel mirino della FIFA per diversi episodi avvenuti nella gara contro la Romania dello scorso novembre. In quell’occasione si sono verificati comportamenti gravi, tra cui episodi di discriminazione e razzismo, uso di materiale pirotecnico, disturbo durante gli inni e problemi legati all’ordine pubblico. Per questi motivi è arrivata una multa di 60 mila franchi svizzeri e, soprattutto, una sanzione sportiva: una partita con capienza ridotta del 20%.

La gara in cui verrà scontata la penalizzazione è proprio quella contro l’Italia. Considerando anche le misure di sicurezza, lo stadio non sarà pieno: i posti disponibili scenderanno a circa 8.800 spettatori. Un dettaglio non da poco per una sfida così importante, che mette in palio la qualificazione al Mondiale.

E il settore ospiti? Pochi ma pronti a farsi sentire

Per gli azzurri, la riduzione della capienza può rappresentare un piccolo vantaggio. Il settore ospiti, infatti, non subirà modifiche, anche se resta comunque limitato.

Si stima che saranno circa 800 i tifosi italiani presenti, tra biglietti riservati e posti assegnati alla FIGC. Numeri contenuti, ma con l’obiettivo di sostenere la squadra in un ambiente acceso, dove la tensione e la pressione sugli avversari non mancheranno.

Perché la Bosnia gioca a Zenica e non a Sarajevo?

La scelta è ricaduta su Zenica soprattutto per il clima che i tifosi riescono a creare durante le partite. Lo stadio di Sarajevo, l’Asim Ferhatovic Hase Stadium, ha una capienza decisamente superiore – circa il doppio rispetto all’impianto di Zenica – ma presenta una pista di atletica che tiene le tribune più distanti dal campo, riducendo l’impatto del tifo sul terreno di gioco.

A Zenica, invece, tutto è più ravvicinato: gli spalti sono a ridosso del campo e l’effetto acustico diventa molto più intenso, rendendo l’ambiente ancora più ostile per gli avversari. La città di Zenica inoltre, è una delle città più inquinati d’Europa. Secondo gli esperti infatti, la Bosnia stia ancora pagando le conseguenze del degrado ambientale in seguito alle guerre balcaniche e allo sfruttamento incontrollato delle risorse. Il tutto contornato da una scarsa consapevolezza ambientale della popolazione. Secondo il World Air Quality Report del 2025, la Bosnia risulta tra i Paesi con la più scarsa qualità dell’aria in Europa.

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