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Inter News 24

·23 marzo 2026

Italia, ultras chiedono confronto con Gattuso, Barella e non solo. I dettagli

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Italia, ultras chiedono confronto con Gattuso, Barella e non solo. I dettagli. Segui le ultimissime sui nerazzurri

Momenti di forte tensione nel centro tecnico federale toscano. Come rivelato da Repubblica, un gruppo di sostenitori appartenenti alla frangia di estrema destra degli Ultras Italia si è radunato davanti ai cancelli di Coverciano, quartier generale della nostra Nazionale. L’obiettivo dichiarato era ottenere un confronto diretto con il Commissario Tecnico e una rappresentanza della squadra, un episodio che ha messo in allerta le forze dell’ordine e i vertici della FIGC.

I protagonisti coinvolti e lo striscione della discordia

Il gruppo di manifestanti ha esposto uno striscione con una frase iconica dell’inno di Mameli: “Siam pronti alla morte, l’Italia chiamò”. La richiesta era quella di interloquire faccia a faccia con Gennaro Gattuso, il grintoso allenatore calabrese noto per il suo carattere indomito e la sua schiettezza, e con una delegazione di calciatori di spicco. Tra questi sono stati chiamati in causa Gianluigi Donnarumma, l’imponente portiere del PSG dai riflessi prodigiosi, e Nicolò Barella, il dinamico centrocampista sardo pilastro dei nerazzurri, formazione attualmente guidata da Cristian Chivu, l’ex difensore rumeno di classe superiore che siede sulla panchina dell’Inter.


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Il rifiuto della FIGC e l’intervento della Digos

Nonostante le pressioni, la Federazione, supportata tempestivamente dalla Digos, ha negato categoricamente ogni possibilità di incontro. Gli ultras avevano inizialmente esposto le proprie ragioni a Gianluigi Buffon, la leggenda del calcio mondiale che oggi ricopre il ruolo di capodelegazione azzurro, spiegando che la necessità del colloquio nasceva dai fatti avvenuti lo scorso novembre a Chisinau.

In quell’occasione, durante la sfida di qualificazione ai Mondiali contro la Moldova, i tifosi avevano duramente contestato la squadra, scatenando la reazione decisa di Gattuso, che non aveva esitato a difendere a viso aperto i suoi ragazzi. Quella frattura non si è mai ricomposta e il gruppo organizzato cercava ora una sorta di “chiarimento” che le autorità hanno ritenuto inopportuno e rischioso.

Il clima attorno alla Nazionale e l’ombra del campionato

Mentre la Nazionale cerca di ritrovare la serenità necessaria per il cammino mondiale, il calcio italiano vive un momento di grande fermento. Molti degli azzurri coinvolti, come il già citato Barella, torneranno presto a disposizione della Beneamata per il finale di stagione. Sarà compito di Cristian Chivu, l’allenatore dell’Inter, gestire il rientro dei suoi campioni e proteggerli dalle scorie psicologiche di queste tensioni extra-calcistiche.

La situazione a Coverciano resta monitorata, con la FIGC ferma nella posizione di non concedere alcuno spazio a delegazioni che non siano strettamente legate al tifo sano e istituzionale.

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