Italiano: “Il calcio è strano, siamo qui per complicare la vita all’Aston Villa. Ravaglia titolare, la chiave per segnare tanto non è schierare quattro attaccanti” | OneFootball

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·15 aprile 2026

Italiano: “Il calcio è strano, siamo qui per complicare la vita all’Aston Villa. Ravaglia titolare, la chiave per segnare tanto non è schierare quattro attaccanti”

Immagine dell'articolo:Italiano: “Il calcio è strano, siamo qui per complicare la vita all’Aston Villa. Ravaglia titolare, la chiave per segnare tanto non è schierare quattro attaccanti”

Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate questo pomeriggio prima ai microfoni di Sky Sport e poi in conferenza stampa al Villa Park dal tecnico rossoblù Vincenzo Italiano alla vigilia di Aston Villa-Bologna, gara valida per il ritorno dei quarti di finale di UEFA Europa League 2025-2026 in programma domani alle 21.

Villa Park, rieccoci – «Ormai questo stadio lo conosciamo bene, è la terza volta in due anni che ci presentiamo qui, e avete visto di che caratura sono i nostri avversari. Nonostante il risultato dell’andata ce la giocheremo, dentro un ambiente che spinge con un clima bellissimo: vedremo se saremo bravi a non fargli passare una serata tranquilla, a far diventare un po’ più complicata per l’Aston Villa una partita che sembra scontata».


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Una montagna da scalare – «All’andata abbiamo azzeccato il loro atteggiamento: sono una squadra che nel doppio confronto cerca, specie fuori casa, di amministrare e portare via un punteggio importante per poi completare l’opera qua. Purtroppo noi abbiamo commesso degli errori di cui loro hanno approfittato, il doppio svantaggio è pesante. Non so come interpreteranno il match di domani sera, in ogni caso starà a noi fare una partita coraggiosa, anche rischiando qualcosa: il calcio è strano e può succedere qualsiasi cosa, soprattutto in Europa. Per farla girare dalla nostra parte dovremo cercare qualche giocata importante e magari forzare qualche episodio».

Niente poker d’assi – «Non penso che la chiave per fare tanti gol in questo stadio sia schierare quattro attaccanti (la domanda era su Orsolini, Bernardeschi, Rowe e Castro insieme dall’inizio, ndr). Credo che qualsiasi giocatore vada in campo, anche con caratteristiche diverse, possa effettuare i movimenti che studiamo. Ora abbiamo trovato un certo equilibrio, a prescindere dagli interpreti: quando parlo di coraggio intendo attaccare la profondità che ci viene concessa, tenere il pallone noi e non loro, cercare di spingere l’inerzia della gara dalla nostra parte. Ma ripeto, domani dovremo tirare fuori qualcosa di straordinario, concedendo meno rispetto all’andata. L’Aston Villa sulle palle inattive è pericolosissimo, giovedì scorso gli abbiamo concesso solo una punizione centrale e due corner e loro sono stati bravissimi a sfruttarli».

Ravaglia titolare – «Confermo, domani Federico partirà dall’inizio».

Allarghiamo lo sguardo – «Sarebbe molto riduttivo e mi dispiacerebbe che due annate così belle venissero analizzate solo in base ad una gara nella quale non abbiamo i favori del pronostico. Stiamo affrontando una squadra forte, quella che all’inizio del torneo tutti o quasi davano per vincente: noi abbiamo avuto la sfortuna di trovarla sia nella prima giornata della fase campionato che adesso ai quarti. Li abbiamo già messi in difficoltà, ora ci aspettano questi novanta minuti in cui dovremo essere bravi a complicargli la vita».

Precedente felice con l’arbitro Sanchez – «Ricordo benissimo quella semifinale di Conference League con la Fiorentina, giocavamo a Basilea in uno stadio stracolmo che spingeva forte e riuscimmo a passare il turno grazie ad un gol di Barak a fine supplementari, anche se allora si partiva da un 1-2 in casa. Corsi e ricorsi? Vedremo…».

Coraggio sì, ma… – «Non concedere tanto ai nostri avversari, che qui hanno un’efficacia altissima, sarebbe fondamentale. Però dovremo anche osare: sono convinto che loro giocheranno nella stesso modo, con una linea sempre alta che concede la profondità ma poi sa coprirla bene. Quindi dovremo cercare di buttarci dietro le loro spalle, arrivando in area di rigore. Spesso così abbiamo fatto gol, mi auguro possa accadere pure domani: il primo obiettivo è sbloccarla, poi vedremo la loro reazione. Chiaramente, però, bisognerà essere perfetti anche in fase difensiva: ci proveremo».

Foto: Alessandro Sabattini/Getty Images (via OneFootball)

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