Italiano: “Settimana prossima incontrerò la società, insieme valuteremo dove si può migliorare. Sfortunati a pescare l’Aston Villa, se potessi rigiocherei Bologna-Lazio di Coppa Italia” | OneFootball

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·22 maggio 2026

Italiano: “Settimana prossima incontrerò la società, insieme valuteremo dove si può migliorare. Sfortunati a pescare l’Aston Villa, se potessi rigiocherei Bologna-Lazio di Coppa Italia”

Immagine dell'articolo:Italiano: “Settimana prossima incontrerò la società, insieme valuteremo dove si può migliorare. Sfortunati a pescare l’Aston Villa, se potessi rigiocherei Bologna-Lazio di Coppa Italia”

Di seguito, suddivise per argomenti principali, tutte le dichiarazioni rilasciate nel pomeriggio in conferenza stampa a Casteldebole dal tecnico rossoblù Vincenzo Italiano alla vigilia di Bologna-Inter, gara valida per la 38^ giornata di Serie A Enilive in programma domani alle 18.

Aston Villa campione e bilancio generale – «Al termine del match di Birmingham dissi che non si poteva fare un giudizio definitivo sulla nostra stagione basandosi su quel doppio confronto: eravamo tutti consapevoli di aver affrontato la squadra più forte del torneo, la potenziale vincitrice. E alla fine ha vinto. Siamo stati sfortunati a trovarcela contro sia nel girone iniziale che ai quarti, e oggi confermo quanto avevo dichiarato. Battere un’avversaria forte come la Roma agli ottavi è stato complicato, e quella bellissima gara di ritorno resterà nella storia. Dopo essere usciti dall’Europa League abbiamo provato a raggiungere il settimo posto, purtroppo però non ci siamo riusciti. Quest’anno abbiamo comunque fatto un lavoro discreto, anche se non ci portiamo a casa niente in termini di grandi traguardi. Tuttavia, seppur tra alti e bassi, qualcosa di positivo l’abbiamo regalato. Stupire ogni volta non è semplice, l’obiettivo era arrivare ad aprile rimanendo dentro a tutte le competizioni e l’unico vero rammarico è la Coppa Italia: avevamo il vantaggio di giocare sempre in casa, ma la Lazio ha fatto un cammino straordinario».


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Arriva l’Inter, si ferma Orsolini – «Questo trittico di partite dopo il Cagliari appariva molto pericoloso perché poteva non regalarci nulla, invece siamo reduci da due importanti vittorie consecutive a Napoli e Bergamo. Domani proveremo a chiudere bene facendo una bella prestazione contro la squadra che ha vinto scudetto e Coppa Italia. In questi giorni ci siamo allenati con il sorriso, dispiace solo per ‘Orso’ perché eravamo riusciti a tutelarlo per quasi tutta la stagione e l’abbiamo perso proprio alla fine».

Futuro da definire – «Non ci sono novità in tal senso, io e la società ci incontreremo a metà della prossima settimana. Lasciamo perdere il contratto (in scadenza nel 2027, ndr) perché per quanto riguarda noi allenatori è sempre una questione particolare, contano molto di più i rapporti umani: valuteremo insieme cosa si è sbagliato e dove si può migliorare».

Prospettive rossoblù – «Col club si poteva trovare prima ma va bene anche così, non c’è fretta. Dopo la partita di domani ci sarà molto tempo per organizzare la prossima annata, l’importante è avere le idee chiare ed essere lucidi su cosa si vuole. Lo ripeto, qui si lavora benissimo: abbiamo vinto una Coppa Italia storica, mentre in questa stagione a tratti mi sono divertito e a tratti meno. Dovremmo rendere conto ad un ambiente che ormai pretende un certo tipo di campionati perché la società li ha abituati bene: l’atmosfera che si respira a Bologna va tutelata e bisogna fare le cose al meglio».

Se si potesse cambiare qualcosa… – «Rigiocherei il quarto di finale di Coppa Italia contro la Lazio. Con un po’ più di attenzione, avendo il vantaggio del fattore campo, potevamo sicuramente fare meglio. Poi, una volta arrivati ai rigori, è stata una fatalità che abbiano sbagliato due dei principali tiratori della squadra (Ferguson e Orsolini, ndr)».

Karlsson, El Azzouzi e Corazza di ritorno – «Sono ragazzi che conosco già, non so ancora quali saranno le dinamiche del precampionato ma forse bisognerà concentrarsi di più sull’educare i volti nuovi che arriveranno».

Qualche critica di troppo – «Restare tutti uniti e creare una ‘testuggine’ contro gli avversari è fondamentale: credo fortemente nell’unione tra stadio, ambiente, tifosi, società e giocatori. In alcuni momenti siamo riusciti a mettere a posto le cose, in altri non abbiamo trovato la quadra, ma abbiamo sempre onorato e sudato la maglia rossoblù. Se abbiamo sbagliato, l’abbiamo fatto in buona fede. Ecco perché mi è dispiaciuto quando sono state strumentalizzate alcune mie dichiarazioni dopo la Juventus: vedere il giorno dopo titoli in cui dicevo che il campionato era finito mi ha portato a dovermi giustificare con chiunque. Se la gente ha capito male, ora sto dando la spiegazione, e penso che questa fase conclusiva della stagione in cui abbiamo blindato almeno l’ottavo posto lo stia dimostrando: finché non ci sono i verdetti matematici, io sono l’ultima persona che molla».

Helland promette bene – «Parliamo di un ragazzo giovane con tanti aspetti su cui deve ancora migliorare, ma sono contento: è arrivato con voglia ed entusiasmo fin dal primo giorno e si è fatto trovare pronto nelle gare in cui ha giocato».

Primavera da applausi – «Ieri ho visto la partita di Roma, serviva un solo risultato per raggiungere la semifinale e loro ci hanno creduto sino all’ultimo. Sono contento anche perché in più di un’occasione abbiamo organizzato delle partitelle coi ragazzi di mister Morrone, e penso che quegli allenamenti abbiano dato molto ai singoli. Gli auguro di fare risultato anche in semifinale, e poi chissà… In rosa ci sono molti elementi interessanti e sono contento per la società, vedremo come andrà a finire».

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