Zerocinquantuno
·14 gennaio 2026
Italiano: “Siamo in un angolo del ring e dobbiamo uscire da lì, ripartiamo dalla prova di Como. Skorupski e Dominguez possibili titolari, il mercato lo lascio alla società”

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·14 gennaio 2026

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Di seguito, suddivise per argomenti principali, tutte le dichiarazioni rilasciate nel pomeriggio in conferenza stampa a Casteldebole dal tecnico rossoblù Vincenzo Italiano alla vigilia di Hellas Verona-Bologna, recupero della 16^ giornata di Serie A Enilive in programma domani alle 18:30.
Una trasferta insidiosa – «Il Verona ha affrontato le ultime partite con tanta intensità, mi aspetto quindi un match difficile e dovremo essere bravi ad interpretarlo in entrambe le fasi. I nostri avversari hanno fisicità davanti, qualità, forza e gamba, per colpirli occorre abbinare tecnica e velocità. Vogliamo aggiungere punti alla classifica tramite questo recupero e dare continuità alla prestazione di Como, dove prima dell’inferiorità numerica avevamo offerto un’ottima prova».
Tornare in corsa per l’Europa – «Vedremo quale sarà il verdetto del campo, ma è presto per parlare di gara spartiacque in chiave qualificazione alle coppe: intanto pensiamo a vincere domani e fare un grande girone di ritorno, consapevoli che per stare al passo di quelle davanti bisogna andare a velocità supersonica e non commettere errori. Il sogno di tutto l’ambiente, a partire dal presidente, è mantenere il Bologna in Europa, qualsiasi Europa. Ho letto che ora siamo a sedici punti dal primato: ma chi ha mai detto che dobbiamo vincere lo scudetto? Noi nell’ultimo periodo siamo un po’ in difficoltà, siamo in un angolo del ring e dobbiamo cercare di uscire da lì, evitando i colpi da k.o. e tornando ad essere quelli di un mese fa».
Tra ritorni e nuove chance – «Skorupski si è allenato bene con la squadra ed è pienamente recuperato, domani parlerò con lui e Ravaglia e valuterò il da farsi. Dominguez lo vedo bene e ha buone probabilità di essere della partita, perché sta tirando fuori gli artigli e potrebbe meritarsi una chance da titolare. Immobile sta crescendo ma non può ancora giocare dall’inizio, non è al top della condizione, dunque farlo iniziare significherebbe sapere già di dover spendere un cambio obbligato».
Freuler in crescita – «Negli ultimi mesi non ci è mancato solo Remo, a ruota abbiamo perso portieri, difensori, centrocampisti ed esterni. Ritrovare Freuler, comunque, significa ritrovare il cervello della squadra: è un faro e ha già portato dividendi alla squadra, pur essendo circa al 60% della forma».
Fabbian non si tocca, Odgaard scalpita – «Fabbian ha passo, intensità e sostanza, e poi sa riempire l’area di rigore: l’ha dimostrato anche con la rete al Sassuolo. È un tipo di centrocampista che mi piace, così come Pobega. Domani, però, potrebbe essere l’occasione per rivedere Odgaard, perché le sue caratteristiche potrebbero esserci utili per opporci al blocco basso che avrà il Verona. Di certo non mi passa per la testa di dimenticarmi di Jens: sono sicuro che da qui alla fine ci servirà tantissimo».
Rowe, avanti piano – «A Rowe bisogna dare tempo, non è facile ambientarsi nel calcio italiano ma parliamo di un giocatore che ha nelle corde gol come quello che ci ha fatto Baturina. E che può giocare sia a sinistra che a destra».
Coperta corta in difesa – «Senza Lucumí perdiamo un mancino importante in fase d’impostazione, tutti sappiamo che giocatore sia quando ha la spina attaccata. Fino al suo rientro si giocheranno le due maglie gli altri tre centrali, il mercato lo lascio alla società: coi nostri direttori siamo in buonissime mani. Di certo è una zona in cui ora siamo in pochi, comunque ho visto un Vitik in ripresa e un Heggem che si sta confermando: spero che anche Casale possa trovare continuità».
Cambiaghi, ingenuità pesante – «Nicolò di avere sbagliato e ha chiesto scusa. Dopo la partita gli ho ricordato che rimanere in inferiorità numerica è una delle situazioni che dobbiamo evitare, e mi auguro che il concetto sia stato assimilato sia da lui che dal resto della squadra».
Bernardeschi quasi a posto – «Federico si sta già allenando, aspetta solo l’ok per tornare in campo, che potrebbe arrivare il 21 gennaio a seguito di un controllo a cui dovrà sottoporsi».
Orsolini deve riaccendersi – «Purtroppo il calo del collettivo ha portato anche cali individuali: Orsolini ogni tanto vive un periodo di blackout realizzativo, ma la sua storia parla per lui e sono sicuro che presto si riprenderà. In questi giorni lo sto vedendo molto bene».
Trasferta vietata ai bolognesi – «Mi ha sorpreso vedere quello che è successo a Como e mi dispiace sapere che domani non avremo gran parte dei tifosi al seguito: ero abituato a trasferte numerosissime dei nostri sostenitori al Bentegodi e il loro apporto ci mancherà».









































