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Calcionews24

·19 febbraio 2026

Jagiellonia Fiorentina, la partita di Mandragora: dentro alla prestazione del calciatore viola

Immagine dell'articolo:Jagiellonia Fiorentina, la partita di Mandragora: dentro alla prestazione del calciatore viola

Jagiellonia Fiorentina, l’approfondimento su Mandragora che ha vissuto da protagonista la sfida valida per i playoff di Conference League

Jagiellonia Fiorentina è la sfida valida per i playoff di Conference League 2025/2026. Oggi proponiamo un approfondimento su Rolando Mandragora. Fermo in campionato per squalifica, il centrocampista viola era chiamato stasera a guidare una squadra inedita, rinnovata da Vanoli con alcuni innesti nuovi. Ecco come si è comportato.


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PRIMO TEMPO

É lui a battere il calcio d’inizio della sfida. Al 4′ cambio di gioco per Harrison che non riesce a controllare la sfera. Primo fallo suo al 7′, su una palla che va a contendere sull’out, Rolando non è d’accordo sul fischio dell’arbitro. Al 15′ si fa trovare puntuale in area per spazzare via un potenziale pericolo. Poco dopo viene ancora sanzionato da Gishamer una sua aggressione estremamente determinata: sulla conseguente punizione è proprio lui a intervenire di testa. Al 24′ è lui a battere una punizione da sinistra da molto lontano: Gosens impatta di testa ma senza sortire effetti rilevanti. Al 267′ buon tocco dal limite in verticale, poi va anche a recuperarla prontamente ma l’azione non trova una forma di concretizzazione. Bravo Mandragora a rubare palla sulla destra e a farsi fare fallo, la lunga circolazione palla dei polacchi lo porta a estendere la sua attenzione in più zone di campo. Al 38′ è lui a comandare il pressing: ne nasce un’azione che lo vede crossare per Fabbian che colpisce al volo, senza però impegnare seriamente il portiere. Al 41′ perde palla e per evitare guai trattiene vistosamente Joswiak, il giallo è inevitabile e dovuto.

SECONDO TEMPO

Prima azione del Jagiellonia: Mandragora segnala un mani in area che l’arbitro vede prontamente. Al 48′ calcia una punizione da sinistra: anche stavolta Gosens va all’impatto senza trovare lo specchio della porta. Un minuto dopo subisce un fallo a centrocampo, originato da una finta di corpo, grande sicurezza del numero 8 della Fiorentina. Al 65′ Mandragora disegna la punizione capolavoro per lo 0-2: un sinistro a giro fantastico che si va ad infilare all’incrocio, assolutamente imparabile: per lui è il nono gol in Conference League, dove è sceso in campo 51 volte. Poco dopo subisce una brutta botta, lo si vede molto dolorante, però resta in campo. Al 74′ prova ad andare alla conclusione da fuori, arriva in corsa e tira altissimo. Chiaramente in fiducia, è ancora lui l’uomo che guida il pressing e invita i compagni a seguirlo. Sullo 0-3, l’assalto dello Jagiellonia trova proprio in Mandragora l’uomo che allontana un pallone insidioso a centro area. Nel ridisegno finale di Vanoli dal 4-3-3 al 4-5-1 lui resta il metronomo in mezzo pronto ad andare a chiudere dove c’è bisogno. Nei minuti conclusivi i viola sono tutti asserragliati in area, Rolando non smette di essere attivo. Nei minuti di recupero lo si vede allontanare con una semirovesciata fuori area e poi in area con un disimpegno anche elegante che va a sottolineare ulteriormente una prestazione di alto profilo, impreziosita dalla gemma della punizione vincente. All’ultimo minuto è ancora lui l’uomo più avanzato ad andare in pressione.

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