Milannews24
·2 gennaio 2026
Jashari Milan, i numeri dell’acquisto estivo creano un caso. Il meno utilizzato dopo…

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Il mercato estivo del Milan ha portato in dote volti nuovi e investimenti pesanti, ma non tutti sono riusciti a ritagliarsi lo spazio sperato nelle gerarchie iniziali. Al centro del dibattito mediatico c’è oggi Ardon Jashari, giovane centrocampista svizzero classe 2002 dotato di grande visione di gioco e geometrie precise, che finora ha vissuto una prima parte di stagione ai margini del progetto tecnico.
Secondo i dati raccolti dalle principali testate statistiche e dai report di Milanello, Jashari risulta essere il secondo giocatore meno utilizzato dell’intera rosa, superato in questa speciale classifica negativa solo da David Odogu, giovanissimo difensore centrale di prospettiva arrivato per rinforzare il pacchetto arretrato.
L’investimento fatto dai rossoneri per strapparlo al Club Bruges è stato importante: una cifra superiore ai 30 milioni di euro. Nonostante l’esborso, l’impatto con la Serie A è stato complicatissimo. Sotto la guida di Massimiliano Allegri, nuovo allenatore del Milan e tecnico toscano che predilige l’esperienza e l’affidabilità tattica, lo svizzero ha collezionato appena 17 minuti in campionato, risalenti al deludente esordio stagionale contro la Cremonese.
Se in campionato il Diavolo ha faticato a inserirlo, le coppe hanno offerto uno scenario diverso. Jashari ha infatti trovato maggiore continuità nelle altre competizioni:
Questo minutaggio differenziato riflette la filosofia di Allegri, che tende a testare i nuovi acquisti in contesti meno pressanti prima di affidare loro le chiavi della mediana in campionato.
Dietro l’acquisto di questo talento c’è la firma di Igli Tare, nuovo Direttore Sportivo del Milan e dirigente dal fiuto sopraffino per i talenti internazionali. Tare crede fermamente nelle potenzialità del ragazzo e sta lavorando a stretto contatto con lo staff tecnico per favorire il suo inserimento. Il club rossonero non ha intenzione di bocciare un investimento così oneroso dopo pochi mesi, ma è chiaro che nel 2026 ci si aspetta un cambio di passo.
Con l’apertura del mercato invernale, il futuro della formazione rossonera dipenderà anche dalla crescita di questi profili. Riuscirà l’ex Bruges a convincere il tecnico livornese a concedergli più spazio nel girone di ritorno?









































