Calcionews24
·29 maggio 2026
Javier Zanetti parla dell’Inter: «Siamo felicissimi. Chivu e il suo staff con i giocatori, hanno fatto qualcosa di straordinario»

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Intervistato in esclusiva da Fabrizio Romano, il vicepresidente dell’Inter Javier Zanetti ha ripercorso i momenti chiave della stagione nerazzurra, soffermandosi in particolare sul lavoro di Cristian Chivu e sulla crescita del gruppo.
Dalla reazione dopo le difficoltà della scorsa annata alla gestione dei passaggi più delicati nello spogliatoio, Zanetti ha evidenziato il ruolo decisivo della società, dello staff e dei leader interni nel percorso che ha portato alla conquista dei due trofei.
Ultime Notizie Serie A: tutte le novità del giorno sul massimo campionato italianoPERCHÉ CHIVU È STATO L’UOMO GIUSTO? — «Siamo felicissimi, perché credo che Cristian, insieme al suo staff, e a questo gruppo di giocatori, ha fatto qualcosa di straordinario. Come hai detto tu, dopo l’anno scorso dopo come avevamo finito la stagione, non era semplice, però credo che la scelta di andare su un uomo come Cristian, è stata la scelta migliore, perché è uno di famiglia, perché conosce l’ambiente, fa parte e trasmette il nostro DNA, e per questo credo che si è visto il lavoro che ha svolto, e meritatamente siamo al finale della stagione, festeggiando questi due titoli che credo che meritano a questo gruppo che fin dall’inizio ha dato una grandissima disposizione».
TI ASPETTAVI UNA STAGIONE COSÌ? — «No, ci aspettavamo di poter fare un ottimo lavoro, però sinceramente dei momenti di difficoltà uno sempre li deve attraversare, e noi anche in questa stagione, credo che abbiamo attraversato qualche momento di difficoltà, e secondo me il segreto è lì, la tranquillità da parte di tutti noi, di avere fiducia nella scelta di Cristian, avere fiducia nel suo lavoro, e quando tu hai un supporto così, penso che il momento di difficoltà è momentaneo, passa, però poi le vittorie devono arrivare perché uno vede come la squadra si allena durante la settimana, e sono loro per primi, quando c’è una difficoltà, a voler subito dare una risposta».
COSA HA RESO SPECIALE QUEST’ANNATA? — «Io credo che la compattezza da parte di tutti, società, squadra, tifosi, l’ambiente voleva un riscatto come l’abbiamo fatto e come abbiamo dimostrato durante questa stagione. Un’unione da parte di tutti, ognuno di noi, in diversi ruoli, trasmettendo i suoi valori e dando con le sue competenze il suo contributo, e credo che siamo arrivati alla fine a poter festeggiare tutto quello che abbiamo vinto, meritatamente perché dietro c’è un grandissimo lavoro e una grande unione da parte di tutti».
COSA GLI PIACE DI CHIVU – «A me piace di Christian l’approccio che ha con i ragazzi, come si confronta, come trasmette, come fa coinvolgere tutti. Credo che questo è una dote che lui ha e che riesce sempre a esprimere in maniera molto naturale».
PIO ESPOSITO – «Noi siamo contenti di Pio per quello che ha dimostrato e per come è cresciuto. Io penso che nella cultura italiana fare giocare i giovani non è semplice. Credo che noi abbiamo avuto sempre la consapevolezza che Pio ci poteva dare quello che ha dimostrato. È un ragazzo molto intelligente, molto umile, che ha voglia sempre di imparare, ascolta quelli che hanno più esperienza e mi auguro che Pio possa avere un grande futuro».
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