Juventusnews24
·8 giugno 2026
Joao Mario Juve: e se il portoghese tornasse da Bologna per restare a Torino? Perché non sarebbe sbagliato puntarci

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·8 giugno 2026

Il destino di Joao Mario sembrava ormai già scritto e lontano da Torino, ma il calcio e il mercato sanno sempre regalare scenari imprevisti. Sebbene la trattativa con la Fiorentina sia avviata sulla base di un prestito con obbligo di riscatto, la Juve potrebbe essere costretta a valutare, seppur come ipotesi remota, la permanenza in rosa del terzino destro classe 2000. Il portoghese era arrivato sotto i peggiori auspici: i primi mesi in bianconero non sono stati affatto buoni a causa di un inserimento tattico complicato, e proprio per questa evidente mancanza di feeling si era arrivati alla cessione in prestito a stagione in corso. I suoi numeri iniziali a Torino fotografavano una parabola calante, riassunta in appena 10 presenze in campionato, 2 in Champions League (impreziosite comunque da 1 assist) e 1 gettone in Coppa Italia.
A cambiare radicalmente la percezione sul reale valore del calciatore è stata però la seconda parte dell’anno vissuta in Emilia, dove è andata in scena una vera e propria metamorfosi sportiva. Con il Bologna è arrivata la svolta totale della sua stagione, grazie a un contesto tattico che ne ha esaltato la velocità e le doti di spinta. In rossoblù il portoghese ha collezionato 10 presenze e 1 gol in campionato, ma è soprattutto sul palcoscenico continentale che ha brillato, mettendo a referto 5 presenze e 1 gol in Europa League. Al di là delle reti, a fare la differenza è stato il considerevole aumento del minutaggio complessivo, che ha restituito a Spalletti un calciatore rigenerato dal punto di vista mentale, atletico e dell’autostima calcistica.
Alla luce di questa ritrovata brillantezza, il classe 2000 potrebbe comunque rivelarsi una risorsa di assoluto affidamento e una preziosa riserva per la fascia destra juventina, un jolly ideale da inserire nelle rotazioni visti i tantissimi impegni stagionali tra Serie A e coppe. Poter contare su un esterno fresco, giovane e già abituato alle pressioni europee farebbe indubbiamente comodo a Spalletti nelle vesti di vice-titolare. Tuttavia, lo scenario di una sua conferma a Torino resta decisamente di nicchia: ad oggi ci sono davvero pochi margini reali che Joao Mario possa rientrare per restare, soprattutto perché la dirigenza ha assoluto bisogno di monetizzare la sua cessione e il ragazzo continua a pretendere quella garanzia di titolarità che solo la Fiorentina sembra disposta a offrirgli fin da subito.
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