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·18 agosto 2026

John Elkann rilancia la Juventus: «Costruiamo per tornare a vincere»

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Una festa bianconera chiusa prima del previsto, ma con un messaggio chiaro in vista della nuova stagione. Davanti a oltre 23mila tifosi, la Juventus ha celebrato il tradizionale appuntamento con la sfida in famiglia contro la Next Gen, occasione nella quale l’AD di Exor John Elkann ha ribadito le ambizioni del club e la volontà di costruire un nuovo ciclo capace di riportare la squadra ai vertici.

La partita è durata soltanto 45 minuti. Dopo il doppio vantaggio firmato da Conceicao e McKennie per la formazione allenata da Luciano Spalletti, l’invasione di campo dei sostenitori juventini è arrivata prima ancora dell’inizio della ripresa, anticipando il consueto abbraccio tra squadra e pubblico e costringendo gli organizzatori a interrompere definitivamente l’incontro.


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Una scelta che non ha entusiasmato Spalletti. «Sarebbe stato meglio farla al 90′, ci sarebbero state le stesse persone in campo ma così non è stato permesso ai giocatori che sarebbero entrati di disputare il secondo tempo», ha commentato il tecnico, che avrebbe voluto sfruttare fino in fondo l’ultimo test prima dell’avvio ufficiale della stagione.

Tra i protagonisti della giornata anche John Elkann, che per l’occasione ha seguito la partita direttamente dalla panchina al fianco dell’allenatore juventino. «È un’esperienza che non avevo mai vissuto, non potevo rifiutare – ha spiegato durante l’intervallo – e con lui il rapporto è forte: è bello sentire i pensieri del mister, oltre a vedere la gara da una prospettiva diversa».

Un confronto continuo tra i due durante la prima frazione, raccontato con ironia dallo stesso Spalletti: «Sono tornato a fare il secondo, mi ha fatto tante domande pungenti». Ma soprattutto un’immagine simbolica della nuova Juventus, chiamata a ripartire dopo alcune stagioni complicate e a ridurre progressivamente il distacco accumulato rispetto alle principali concorrenti.

È stato proprio Elkann a indicare la rotta. «L’ambizione della Juve sarà sempre quella di vincere, abbiamo grandi impegni in Italia e Europa ed è importante portarli avanti». Il numero uno di Exor ha quindi inserito l’attuale fase in una prospettiva più ampia: «Abbiamo sempre avuto cicli: siamo in una fase di costruzione che bisogna fare bene, Carnevali si sposa bene con la Juve perché ha capacità, voglia e passione di riportare il club alle grandi cose che merita».

Parole che trovano piena sintonia con quelle di Spalletti, consapevole della necessità di accelerare senza perdere di vista il percorso ancora da completare. «Servono lavoro e tempo per rimontare i gradini persi, c’è ancora lavoro da fare per essere al livello di qualche squadra – ha sottolineato l’allenatore – ma abbiamo fatto operazioni interessanti e intelligenti: ci sono cinque o sei squadre fortissime e lo siamo anche noi, dovremo essere attrezzati perché in Europa League si giocano partite ravvicinate tra giovedì e domenica o lunedì».

Sul mercato, intanto, la Juventus ha impresso l’accelerazione richiesta dal proprio tecnico. Il club ha ufficializzato l’arrivo di Jhon Lucumí dal Bologna, operazione chiusa a titolo definitivo per circa 20 milioni di euro. Dopo le visite mediche, il difensore colombiano ha firmato un contratto fino al 2030 e scelto la maglia numero 26. Spalletti ha accolto con soddisfazione il nuovo rinforzo per il reparto arretrato. «Ha la garra sudamericana e la tigna che ci servono», ha spiegato il tecnico, che potrà così contare su un profilo individuato dalla dirigenza per aumentare solidità, aggressività ed esperienza della linea difensiva.

Lucumí non sarà però l’unico volto nuovo. È infatti arrivata alle battute finali anche la lunga ricerca del portiere, dopo i tentativi effettuati nelle scorse settimane per Dibu Martinez e Suzuki. La scelta del tandem formato da Giovanni Carnevali e Frederic Massara è ricaduta su Guglielmo Vicario, sbarcato a Torino nel pomeriggio per iniziare la sua nuova avventura in bianconero.

Il portiere italiano arriva con la formula del prestito con diritto di riscatto, per un’operazione dal valore complessivo di circa 10 milioni di euro bonus compresi. Per Vicario l’obiettivo sarà ritrovare continuità e rendimento dopo l’esperienza inglese, cercando di riavvicinarsi ai livelli mostrati durante gli anni all’Empoli. L’arrivo del nuovo estremo difensore apre inevitabilmente il fronte relativo al futuro di Michele Di Gregorio. Il portiere, ormai destinato a perdere il posto da titolare, non è stato convocato per la sfida in famiglia e la dirigenza juventina è al lavoro per trovargli una nuova sistemazione. Tra gli scenari sul tavolo c’è anche quello di un possibile ritorno al Monza.

Conclusa la preparazione estiva, per la Juventus è ora il momento di passare dalle indicazioni alle risposte del campo. Da domenica, a Frosinone, cominceranno gli impegni ufficiali e insieme a essi la nuova fase evocata da Elkann: una ricostruzione che, nelle intenzioni del club, dovrà riportare progressivamente i bianconeri a competere per vincere.

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