Inter News 24
·2 ottobre 2026
Josep Martinez: «Incassiamo troppi gol. Facile guardare al portiere. Un errore lo può fare chiunque. L’incidente è una cosa che non si dimentica»

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·2 ottobre 2026

Josep Martinez ha rilasciato alcune dichiarazioni a La Gazzetta dello Sport. Queste le parole di uno dei calciatori più discussi di questa primissima parte di stagione direttamente dal ritiro della Nazionale spagnola:
COLPITO DA QUALCOSA IN ALLENAMENTO? «C’è una cosa, sì. E non è la qualità dei giocatori, visto che vengo dall’Inter e anche lì il livello è altissimo. Mi ha colpito tantissimo l’unità nel gioco che si sovrappone all’unità di intenti. Questa è una nazionale, non un club: si sta poco insieme, il mister non ha molto tempo per far passare le sue idee, i giocatori convivono con altri allenatori. Eppure qui sembra che questi ragazzi vivano insieme, fanno tutto a memoria, fa impressione. Mi ha sorpreso che una nazionale possa giocare in maniera tanto unitaria».
TROPPI GOL SUBITI «Stiamo bene, però è importante sottolineare le cose che non stiamo facendo al top, penso soprattutto alla fase difensiva: incassiamo troppi gol. È facile guardare indietro verso il portiere, ma siamo una squadra e dal primo all’ultimo di noi dobbiamo alzare il livello, e credo che lo faremo perché se abbiamo una caratteristica è quella di avere sempre fame. Vogliamo vincere sempre, cercare di migliorare, aggiungere qualcosa in ogni partita per arrivare al top nei momenti decisivi della stagione».
GLI ERRORI «Io vivo tutto con tranquillità, nel bene e nel male. Un errore lo può fare chiunque, l’importante è analizzarlo per evitare di ripeterlo, non c’è un’altra strada. Non bisogna puntare il dito sul singolo quando sbaglia, perché fa parte del calcio. Senza errori non dico che non ci sarebbero gol, ma ce ne sarebbero molti di meno. È successo a me, può succedere a un altro. L’importante in una squadra come l’Inter è stare uniti e se uno ha una brutta giornata cercare di aiutarlo. Ripeto, con naturalità».
UN PENSIERO SULL’ITALIA «Sinceramente nell’Italia vedo tanto potenziale. Deve ritrovare un modello di gioco definito ma la qualità non manca. Ci sono diversi interisti di grande livello e con loro tanti altri elementi validi. Devono ritrovare la fiducia dopo il ko dei Mondiali mancati, per me è più una cosa di testa che di qualità».
L’INCIDENTE DI UN ANNO FA «È una cosa che non si dimentica più, so che me lo porterò dentro per sempre. Ci penso, e provo a non farlo troppo perché è una cosa che può togliere energia. È stata una tragedia e l’unico modo di superarla è guardare avanti. Il periodo difficile è alle spalle e il fatto di trovarmi qui lo dimostra. Sono in una delle migliori squadre d’Europa e nella nazionale più forte del mondo. Guardo al futuro con ottimismo, positività e tantissima fame: voglio continuare a vincere partite e trofei con l’Inter, per far sì che mi richiamino qui».







































