Inter News 24
·6 settembre 2026
Josep Martinez, l’Inter ha trovato il suo numero uno: i numeri premiano la scelta di Chivu

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Tre partite, tre vittorie e nove punti. Nella partenza perfetta dell’Inter di Cristian Chivu c’è anche la firma di Josep Martinez, promosso titolare dopo una stagione trascorsa prevalentemente alle spalle di Yann Sommer. Il portiere spagnolo ha risposto con personalità alla fiducia ricevuta, risultando prezioso in ciascuna delle prime tre giornate.
I numeri raccontano una crescita progressiva. Contro il Monza, nella vittoria per 4-1 all’esordio, Martinez ha effettuato due parate sulle tre conclusioni nello specchio, chiudendo quindi con il 66,7% di interventi riusciti. Non ha potuto evitare il gol di Gustavo Varela, ma dopo la rete subita è rimasto dentro la partita senza mostrare insicurezze.
Differente la serata di Cagliari. La formazione di Chivu ha concesso pochissimo e, secondo i dati statistici, i rossoblù non hanno effettuato conclusioni nello specchio: per Martinez, dunque, zero parate ufficialmente conteggiate e clean sheet. Il sito dell’Inter ha comunque evidenziato due suoi interventi decisivi, oltre alla capacità di governare l’area nei momenti di maggiore pressione dei padroni di casa. Una prestazione costruita più sull’attenzione che sul volume di lavoro.
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Il vero esame è arrivato contro il Napoli. In una partita diventata improvvisamente caotica, Martinez ha compiuto sei parate, subendo due reti sulle otto conclusioni indirizzate verso la porta: percentuale del 75%. Particolarmente importante la doppia risposta nel primo tempo su Anguissa e Politano, quando il risultato era ancora fermo sullo 0-0.
Nella ripresa è stato battuto prima da Politano, al termine di un’azione nata da un errore nerazzurro, e poi dal potente sinistro di Hojlund. Due gol sui quali era difficile chiedergli qualcosa in più. Nel finale, con l’Inter sbilanciata nel tentativo di completare la rimonta, ha continuato a rappresentare una presenza affidabile alle spalle di una squadra esposta alle ripartenze.
Il totale delle prime tre giornate parla quindi di otto parate su undici tiri nello specchio, tre reti incassate e una percentuale complessiva del 72,7%. A questi numeri bisogna aggiungere un clean sheet e, soprattutto, la sicurezza mostrata nella gestione dei momenti più delicati.
La domanda sorge spontanea: Chivu può rimpiangere di non avergli affidato la titolarità già nella scorsa stagione? Guardando il rendimento attuale, la tentazione di rispondere positivamente esiste. Martinez sta dimostrando di possedere reattività, personalità e una buona capacità di partecipare alla costruzione dal basso.
Sarebbe però ingeneroso trasformare questa considerazione in una bocciatura retroattiva delle scelte compiute dal tecnico. Sommer rappresentava un punto di riferimento dello spogliatoio e garantiva esperienza ai massimi livelli. Inoltre, per valutare un portiere non bastano tre partite, per quanto convincenti.
Un rimpianto parziale può riguardare semmai lo spazio ridotto concesso allo spagnolo. Nella scorsa Serie A Martinez raccolse soltanto poche presenze, senza avere una vera continuità. Una rotazione più frequente avrebbe potuto accelerarne l’inserimento e permettere all’Inter di comprendere prima quanto fosse pronto per il ruolo.
Oggi, però, conta soprattutto la risposta del campo. Chivu gli ha consegnato i guantoni e Martinez non si è limitato ad amministrarli: li sta rendendo suoi. Le prime tre giornate non emettono una sentenza definitiva, ma suggeriscono che l’Inter non abbia soltanto sostituito Sommer. Potrebbe avere finalmente valorizzato un portiere che aspettava da tempo la propria occasione.







































