Club Deportivo Guadalajara
·21 agosto 2026
Juan Jasso, dal ‘quasi’ al diventare un ‘campionissimo’

In partnership with
Yahoo sportsClub Deportivo Guadalajara
·21 agosto 2026

Oggi la Nazione Rojiblanca ricorda una delle grandi leggende della storia del Guadalajara. Il 21 agosto 1926 nacque JuanJasso, calciatore che fu una pedina fondamentale del mitico ‘Campeonísimo’ e che lasciò un’impronta indelebile nella squadra del suo cuore.
In occasione di questa data così speciale, ripercorriamo alcuni dei momenti che hanno segnato la carriera del ‘Bigotón’ con le Chivas e che lo hanno reso uno dei grandi punti di riferimento nella storia del club.
I momenti migliori di Juan Jasso con il Guadalajara
1. La perseveranza che lo rese una leggenda
Jasso fece parte della rosa rojiblanca conosciuta come il ‘Ya merito’, che andò vicino alla conquista del titolo di campione. Tuttavia, a partire dalla stagione 1956-1957, già identificato come il ‘Bigotón’ e diventato leader della squadra tapatía, fu un elemento fondamentale della spina dorsale del ‘Campeonísimo’, facendo parte della formazione Rojiblanca nei sette campionati di Liga conquistati in quel periodo.
2. Più di due decenni di fedeltà
Il centrocampista dedicò 21 anni della sua vita al Guadalajara, diventando uno dei calciatori con la carriera più lunga all’interno dell’istituzione. La sua permanenza per oltre due decenni fu il riflesso della fedeltà e dell’impegno incondizionato che mostrò sempre verso il Rebaño Sagrado.
3. Un palmarès di un’epoca
Il ‘Bigotón’ conquistò 15 titoli ufficiali con il Guadalajara: sette campionati di Liga, una Copa México, sei Campeón de Campeones e una Concacaf. Una collezione di successi che riflette il suo carattere vincente e la sua passione nel fare del Guadalajara la squadra più importante del Messico.
4. Un addio all’altezza della sua storia
La sua brillante carriera da giocatore delle Chivas si concluse alla 14ª giornata della stagione 1966-1967. Domenica 23 ottobre 1966, Jasso disputò la sua ultima partita nella vittoria per 3-0 contro il Ciudad Madero e salutò i campi contribuendo al risultato con il secondo gol dell’incontro, realizzato su calcio di rigore al 32’.
Per tutta la tua dedizione a questi colori, oggi la Nazione Rojiblanca ti ricorda con ammirazione e ti manda un abbraccio fino al cielo, ‘Bigotón’.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.




Live




Live








Live


Live





















