Jurgen Klopp promuove il Mondiale 2026: «Atmosfera pazzesca, la mia favorita è la Germania» | OneFootball

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·25 giugno 2026

Jurgen Klopp promuove il Mondiale 2026: «Atmosfera pazzesca, la mia favorita è la Germania»

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L’entusiasmo travolgente dei tifosi e un calcio senza speculazioni: il pensiero di Klopp sul Mondiale 2026

L’ex tecnico del Liverpool, Jurgen Klopp, si sta godendo a pieno i Mondiali 2026 nelle vesti di attento spettatore e, in una lunga e interessante intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, ha voluto condividere le sue prime, positivissime impressioni sulla competizione in corso.


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Atmosfera unica e calcio propositivo

Il tecnico tedesco è rimasto letteralmente folgorato dall’entusiasmo dei tifosi. “Sono partito dal Messico ed è stato incredibile,” ha raccontato, ricordando le file interminabili verso lo stadio già sei ore prima del fischio d’inizio. Un clima eccezionale e contagioso che ha ritrovato, pur con sfumature diverse, anche nelle tappe statunitensi di Dallas e Houston. Sul campo, Klopp ha notato un netto salto di qualità generale: “Non ci sono speculazioni. Le piccole vogliono impressionare, le grandi vogliono vincere“. Un torneo finalmente caratterizzato dalla voglia costante di imporre il proprio gioco.

Il format a 48 squadre: tra fascino e usura

Nonostante il clima di festa, l’ex allenatore resta molto critico sul calendario: “Lo ripeto da anni, ci sono troppe partite per i giocatori. Per i top player, in generale, c’è troppo calcio“. Tuttavia, il lato romantico del Mondiale allargato ha fatto breccia in lui. Osservare l’impegno e i colori di nazioni emergenti come Curaçao, Capo Verde e Haiti lo spinge a “spegnere” il cervello da professionista per godersi semplicemente l’evento.

La polemica sugli Hydration Break

Sui tanto discussi stop per l’idratazione, Klopp offre una visione molto pragmatica: con temperature esterne di 30-40 gradi sono un’assoluta necessità. Il problema reale, fa notare, risiede nella loro durata e nello sfruttamento televisivo da parte della FIFA. Da ex allenatore, però, ammette che gli sarebbero tornati utilissimi: “Mi sarebbe piaciuto averli quando ero in panchina, così come la Goal Line Technology, introdotta quando ormai avevamo già perso una finale“.

Le favorite, Ancelotti e il futuro

Per la vittoria finale, Klopp non ha esitazioni: la sua favorita è la Germania, elogiata soprattutto per l’impatto dei cambi a gara in corso. Non prevede clamorose sorprese dai quarti in poi, dove domineranno le corazzate e quelle squadre che hanno saputo alzare l’asticella, come il Giappone e la straordinaria generazione della Norvegia. In chiusura, incorona Carlo Ancelotti come “l’allenatore perfetto per il Brasile” e liquida col sorriso le voci sul suo imminente ritorno in panchina: “Per ora mi alleno tutti i giorni in palestra… Scherzi a parte, vedremo“.

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