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·10 luglio 2026
Jurgen Klopp racconta il clamoroso tentativo di mercato del Liverpool

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Kylian Mbappe si è già assicurato un posto tra le figure simbolo della storia moderna dei Mondiali e, a 27 anni, resta pienamente sulla buona strada per aggiungere nuovi capitoli. In tre tornei, il capitano della Francia ha unito un rendimento d’élite alla capacità di lasciare il segno nelle occasioni più importanti, un percorso che continua a collocarlo in una cerchia ristretta.
La sua prima vera consacrazione arrivò nel 2018, quando si impose come una delle stelle del torneo in Russia. Mbappe segnò il suo primo gol ai Mondiali contro il Perù all’età di 19 anni e 183 giorni, diventando il più giovane marcatore della Francia nella competizione. Chiuse quella campagna con quattro reti, compresa una in finale, mentre la Francia batté la Croazia 4-2 conquistando il trofeo per la seconda volta.
Se il 2018 ha presentato Mbappe al pubblico globale, il 2022 ha rafforzato il suo status di principale forza offensiva della sua generazione. Ha chiuso il torneo da capocannoniere con otto gol in sette partite e ha offerto una delle più grandi prestazioni individuali mai viste in una finale mondiale. La sua tripletta contro l’Argentina lo ha reso il primo giocatore dai tempi di Geoff Hurst nel 1966 a segnare tre volte nell’atto conclusivo, anche se la Francia è stata battuta ai rigori.
Quella finale, nonostante il risultato, ha evidenziato la portata dell’influenza di Mbappe. Pochi giocatori sono riusciti a dominare una finale mondiale in quel modo, e ancora meno lo hanno fatto portando il peso delle aspettative di una nazione a caccia di due titoli consecutivi.
Il suo contributo più recente è arrivato nella vittoria per 2-0 della Francia contro il Marocco a Boston, un risultato che ha garantito un posto nelle semifinali del Mondiale e ha tenuto vive le speranze di una terza finale consecutiva. La serata non è iniziata nel migliore dei modi. Mbappe si è procurato un rigore nel primo tempo, ma dopo un lungo ritardo si è visto respingere una conclusione debole da Yassine Bounou.
Gli attaccanti di alto livello si definiscono spesso per la loro reazione alle difficoltà, e quella di Mbappe è stata immediata. Si è ripreso segnando dopo l’intervallo e poi ha creato il secondo gol per Ousmane Dembele, assicurando alla Francia il passaggio del turno senza complicazioni nel finale. Con otto gol e tre assist nel torneo, è pienamente in corsa sia per la Scarpa d’Oro sia per il Pallone d’Oro del Mondiale.
Accanto alla sua carriera internazionale, il futuro di Mbappe a livello di club ha da tempo generato enorme interesse. Il Liverpool è stato tra i club più fortemente accostati a lui durante la sua ascesa al Monaco, e in passato ci sono stati segnali che dei colloqui abbiano avuto luogo. Un racconto di quel tentativo è poi diventato ben noto, con Jürgen Klopp che ha ricordato a Magenta TV: “Siamo volati da Blackpool a Nizza. A Nizza, tutta la famiglia Mbappe è salita su un jet privato con cinque stanze. Abbiamo davvero fatto le cose in grande. Poi abbiamo volato in cerchio, parlato con la famiglia, mangiato bene. Non potevamo farci vedere. Volavamo in cerchio. È stato fantastico. E poi è andato a Parigi!”

Foto IMAGO
A livello di club, Mbappe ha chiuso la scorsa stagione come miglior marcatore del Real Madrid con 42 gol e sette assist in 44 presenze, nonostante la squadra spagnola abbia concluso al secondo posto nella Liga e terminato la stagione senza trofei. Per la Francia, però, il focus immediato è chiaro. Con Mbappe a trascinarla in avanti, un’altra lunga corsa ai Mondiali appare del tutto plausibile.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🏴 qui.







































