Calcio e Finanza
·29 gennaio 2026
Juve, Chiellini: «Serve un grande aiuto del Governo per il calcio italiano»

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·29 gennaio 2026

Il Director of Football Strategy della Juventus Giorgio Chiellini ha parlato nella serata di ieri ai microfoni di Sky Sport nel prepartita di Monaco-Juventus. Tra gli argomenti affrontati dal dirigente, la competitività dei club italiani in Champions League, il calciomercato e le azioni da intraprendere per migliorare il calcio nel nostro Paese.
Sul calo dei club di Serie A in Champions, «purtroppo ne prendiamo atto, manca qualche risultato principale. L’Inter, che l’anno scorso ha fatto una campagna europea importante, ha qualche punto in meno che si è giocata nelle ultime partite. Sappiamo quanto sarebbe importante arrivare a fine anno con 5 squadre in Champions, perché è sopravvivenza un po’ per tutti, e anche prestigio del campionato italiano. Il campionato italiano è sempre difficile, questa è una costante che stiamo vedendo un po’ in tutti i club italiani. Quindi uno cerca sempre di migliorarsi, delle volte non ci si riesce. Intanto speriamo di qualificarci tutti e quattro almeno per i play off, poi magari qualche bella sorpresa potrebbe arrivare per una delle prime tre, sarebbe già un piccolo passo importante».
A proposito di mercato, Chiellini ha risposto anche all’ipotesi di un ritorno di Kolo Muani in prestito: «Noi stiamo cercando di capire se ci sono dei profili che possono migliorare questa squadra, ma non è facile. Kolo Muani è un giocatore che qua è stato bene ed ha fatto molto bene lo scorso anno, ma non è un giocatore della Juventus. Vediamo questi ultimi giorni, tutti vorremmo poter migliorare una squadra pur nelle difficoltà, e aiutare anche poi a dare qualche arma in più al mister e completare la rosa. Come ho detto lo vedremo nei prossimi 2-3 giorni».
Poi, una richiesta di aiuto al Governo nell’ottica di migliorare il calcio italiano: «C’è un gap importante che a livello economico ci sta affliggendo e in questo momento c’è un bisogno di un grande aiuto del Governo per il calcio italiano inteso come squadre. Quella è la prima cosa che può permetterci di competere come è stato fatto negli anni: il “Decreto crescita”, che poi è stato abolito, è stato uno dei fattori che ha permesso all’Inter di prendere dei campioni e di arrivare in fondo alle competizioni».
«Per quanto riguarda la Nazionale, credo che il processo sia purtroppo un po’ più lungo perché non si possono comprare giocatori italiani. I giovani stanno piano piano giocando perché, se lo vedete nelle rose, non c’è rispetto a tanti anni prima il fatto di aver paura di lanciare un giovane italiano. E’ un percorso che va creato meglio, e da capire nel più breve tempo possibile che ci metterà a essere efficace comunque dai 5 ai 10 anni per essere buono, come riuscire a finire poi il percorso dalle under giovanili, la 17 o la 19 dove riusciamo ad avere ancora buoni risultati, verso un percorso successivo che sicuramente abbandona quella tattica dove magari riusciamo a compensare alcune lacune. Un po’ tornare anche al gioco italiano, senza scopiazzare troppo in giro. Si farà un percorso che ci metterà un po’ più di tempo», ha concluso Chiellini.








































