Calcio e Finanza
·17 febbraio 2026
Juve, Comolli: «La mia reazione è stata eccessiva, ma abbiamo subito un'ingiustizia»

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·17 febbraio 2026

Damien Comolli, amministratore delegato della Juventus, è stato inibito dal Giudice Sportivo fino al 31 marzo (e multato) dopo che il dirigente bianconero ha inveito nel tunnel di San Siro contro l’arbitro La Penna alla fine del primo tempo del big match con l’Inter di sabato sera. Una reazione scatenata dall’espulsione per doppia ammonizione ai danni di Pierre Kalulu e della quale il direttore di gara ha preso nota sul referto consegnato al termine del match.
Intervenuto a Sky Sport a pochi minuti dall’inizio della sfida di Champions League tra Galatasaray e Juventus, Comolli ha voluto commentare la decisione presa nei suoi confronti: «Rispetto sempre le decisioni dei giudici. Aspettiamo di leggere il verdetto e poi prenderemo le nostre decisioni. Io mi adeguerò, la mia reazione è stata eccessiva e mi dispiace se ho offeso qualcuno. Io sono qui per difendere il mio club. Quello che abbiamo subito è un’ingiustizia comunque».
In questi ultimi due giorni sull’episodio sono arrivati i commenti prima del presidente dell’Inter Giuseppe Marotta e poi di Alessandro Bastoni che con la sua simulazione ha portato all’espulsione di Kalulu: «Non voglio rispondere a Marotta, non voglio più parlare del passato. Per me Giorgio è un dirigente tanto talentuoso quanto lo fosse in campo. Rappresenta il presente e il futuro della Juventus. Più giovani saranno i dirigenti meglio sarà per il calcio italiano». Nella conferenza in Lega Calcio di ieri, Marotta aveva difeso Bastoni definendo Chiellini un «dirigente giovane ed inesperto».
Infine, Comolli ha parlato delle scuse pronunciate da Bastoni nella conferenza stampa di vigilia della sfida dei nerazzurri contro il Bodo Glimt: «Non posso commentare, a noi dispiace molto per Kalulu, è lui che è stato squalificato ingiustamente».
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