Juventusnews24
·18 febbraio 2026
Juve dai due volti dopo la disfatta di Istanbul contro il Galatasaray: l’analisi sulla squadra di Spalletti

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·18 febbraio 2026

La campagna europea della Juventus, culminata nella dolorosa sconfitta per 5-2 nell’andata dei playoff contro il Galatasaray, ha restituito l’immagine di una squadra dai due volti. Analizzando le pagelle stagionali in Champions League, emerge una frattura netta tra chi ha trovato nell’Europa il proprio habitat naturale e chi, invece, è naufragato sotto le luci dei riflettori internazionali.
I PROMOSSI: L’EURO-DUSAN E IL PENDOLINO WESTON
Se in campionato ha vissuto alti e bassi, in Coppa Dusan Vlahovic è una sentenza. È lui il trascinatore assoluto: i voti parlano chiaro, dall’8 dominatore contro il Borussia Dortmund al 7,5 contro lo Sporting. Quando sente l’inno, il serbo si trasforma. Accanto a lui, la sorpresa più lieta è la costanza di Weston McKennie. L’americano è l’unico a non tradire mai: una sfilza di 7 in pagella (Bodo/Glimt, Pafos, Benfica e persino nel disastro di Istanbul). Che giochi esterno alto, basso o incursore, McKennie garantisce sempre metri e pericolosità. Bene anche Kenan Yildiz. Nonostante il 5 nel “suo” stadio in Turchia, resta una delle note più liete: l’8rifilato al Bodo/Glimt e il 7,5 col Dortmund pesano più della serata storta di Istanbul. Stesso discorso per Francisco Conceicao, capace di accendere la luce con tre 7 consecutivi nelle prime uscite, confermandosi elettrico e incisivo. Menzione d’onore per Khephren Thuram: quando è in giornata, come contro il Benfica (8), è un treno inarrestabile, a Istanbul invece non è mai riuscito a mettersi in moto.
I BOCCIATI: L’INCUBO CABAL E IL FANTASMA DAVID
La nota dolente arriva dalla difesa e dai nuovi acquisti. Il simbolo del fallimento europeo fin qui è Juan Cabal. La sua media è disastrosa: due 5 nelle prime uscite e il terribile 3 di Istanbul (“Come rovinare il piano partita in venti minuti”, ha scritto La Gazzetta dello Sport). Un’inaffidabilità che pesa come un macigno. Altro grande imputato è Jonathan David. L’attaccante canadese sembra un corpo estraneo: una collezione di 5 (Dortmund, Villarreal, Real Madrid) con l’aggravante di “passeggiare” per il campo. Solo un lampo col Benfica (7), troppo poco per chi doveva essere il valore aggiunto, anche se in Turchia magari lo si è anche rimpianto. Dietro la lavagna finisce anche Edon Zhegrova: l’apriscatole si è inceppato, bloccato sul 5 sia col Pafos che col Monaco, incapace di “accendersi”. Preoccupante l’involuzione di Kelly: partito con un gol e un 7 col Dortmund, è crollato verticalmente fino al 4 contro il Galatasaray, dove ha cercato dribbling su Osimhen a due passi dalla porta, causando una delle 5 reti (e anche sul definitivo 5-2 si fa mettere fuori causa dall’ex Napoli).
IL CASO KOOPMEINERS
Un capitolo a parte merita Teun Koopmeiners. Fino a martedì sera era il peggiore per distacco: 5 col Dortmund, 4,5 col Villarreal, 5 col Real e col Monaco. Un flop totale. Poi, nel momento più buio a Istanbul, la doppietta e il 7 in pagella che potrebbero segnare la svolta. La Juve spera che la sua vera Champions sia iniziata al minuto 16 della gara col Galatasaray per cercare di ribaltare al ritorno un verdetto che sembra scritto.









































