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Emanuele Garbato·25 febbraio 2026
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Emanuele Garbato·25 febbraio 2026
La Juventus gioca una gara leggendaria all'Allianz Stadium, chiudendo i 90' regolamentari sul 3-0, nonostante tutto il secondo tempo disputato con l'uomo in meno per il rosso a Kelly.
Ai supplementari, però, le energie vengono a mancare e i gol di Osimhen e Baris stroncano le speranze della squadra di Luciano Spalletti. Lo Juventus Stadium applaude a oltranza e intona cori anche dopo il triplice fischio. Impresa soltanto sfiorata.
Al 119' arriva anche il 3-2, che sancisce l'eliminazione dalla Champions League della Juventus. Baris Alper segna la rete che chiude la gara sfruttando l'ottimo filtrante di Singo e anticipando lo stesso Osimhen, che sarebbe stato in fuorigioco. Lo Stadium applaude comunque la squadra, che ha provato in tutti i modi a centrare gli ottavi.
Al 1' di recupero la Juventus subisce il gol che rischia di condannare all'eliminazione dalla Champions. Brutta palla persa da Boga che permette al Galatasaray di attaccare con tanti uomini e sfruttare la stanchezza avversaria.


Palla di Icardi per Osimhen, che si libera di Gatti facilmente e calcia tra le gambe di Perin. L'attaccante nigeriano, spesso in guerra anche coi compagni nei 105', neppure esulta dopo il 16° gol stagionale.

Zhegrova si divora al 96' il gol del 4-0 in modo incredibile. McKennie gli dà l'assist ideale permettendogli di calciare con tutto lo specchio della porta libero, lui prova a piazzare sul secondo palo ma calcia malissimo e la palla esce a lato anche di molto. Errore pazzesco.
La Juve compie nei 90 minuti un'impresa che era difficile da immaginare in parità numerica e invece è stata realizzata segnando due gol in 10 contro 11.
Adesso, però, ci sono i supplementari. L'Allianz Stadium ha apprezzato quanto compiuto dalla squadra e le ha riservato una standing ovation. Come riferito da Prime, anche i bianconeri ci credono: il mantra nel mini time-out tecnico è stato "Ora andiamo a prendercela."
Al minuto 82 la Juventus riesce anche a segnare il 3-0 con Weston McKennie sfruttando la sua grande bravura negli inserimenti.

Torre lunga di testa di Koopmeiners sugli sviluppi di punizione dalla trequarti, sul secondo palo arriva il texano che da distanza ravvicinatissima ribadisce il pallone in rete. Ottavo gol stagionale per il jolly bianconero.
Al 79' su splendida azione di Boga Yildiz si getta in spaccata sul suo cross sul secondo palo ma colpisce soltanto il palo. Altro grande rimpianto per la squadra bianconera.
Marcus Thuram è uscito dal campo furioso dopo la sostituzione. Non per il cambio, ma per aver sbagliato il gol del 3-0 tentando un colpo sotto che non è riuscito e mandando la palla alta.

Il primo a consolarlo Di Gregorio mentre, come ripete Prime Video, continua a dirsi "dovevo fare gol."
Prime Video riporta le solite storie tese coi compagni di Victor Osimhen coi suoi compagni di squadra.
Sia prima che dopo il 2-0 della Juve l'attaccante se l'è presa con Sanchez, reo a suo dire di essere troppo impreciso. Diversi calciatori sono dovuti intervenire per dividerli.
La Juventus continua ad attaccare anche con l'uomo in meno e viene premiata col 2-0 che riaccende l'entusiasmo dello Stadium.


Zhegrova, subentrato assieme a Boga per dare qualità sugli esterni, trova su sviluppi di corner la traccia interna per Kalulu. Il suo cross basso viene deviato da Cakir, ma finisce sui piedi di Gatti che a porta vuota fa 2-0.
Al 47' la Juventus si trova in 10 per il secondo giallo rimediato da Lloyd Kelly che, già ammonito, dopo uno stacco aereo colpisce con un pestone piuttosto alto Yilmaz.
L'arbitro viene richiamato al VAR per estrarre il rosso diretto e decide di cambiare la propria decisione. Per Gianpaolo Calvarese è sbagliato anche il giallo, in quanto "non c'era attitudine a fare fallo". Si compromette la rimonta per la squadra bianconera.
Furioso Lloyd Kelly, che prende a calci il muro e la porta all'uscita dal campo e incredulo Luciano Spalletti che proprio non riesce a spiegarsi una simile decisione.


L'ultima azione del primo tempo causa molti rimpianti ai bianconeri. Yildiz si prende il fondo dentro l'area e mette dentro per David, che da pochi metri non riesce e a coordinarsi per calciare e goffamente colpisce il pallone mandandolo indietro per il tiro di Thuram dal limite che termina largo.
Al minuto 35 la Juve si procura il rigore per fallo di Torreira su Thuram. Brutta palla persa di Sanchez, Koopmeiners fugge sulla corsia sinistra e trova a centro area David che fa sponda per il centrocampista francese che viene abbattuto. L'arbitro non estrae il secondo cartellino giallo, ma per Gianpaolo Calvarese c'erano i presupposti per espellere l'uruguaiano.
Dal dischetto si presenta Manuel Locatelli, che è spietato nello spiazzare Cakir. Terza rete stagionale del capitano, che dà il via alla rimonta bianconera.
Al minuto 30 Yildiz va ancora più vicino al gol del vantaggio dopo una grandissima azione personale.
Dribbling secco sul primo avversario e destro sul secondo palo che viene però deviato sul primo da Sanchez e prende in controtempo Cakir. Il portiere riesca con un riflesso a deviarlo in corner.
Al 22' arrivano altri due tiri pericolosi di una Juventus in pressione, che batte calci d'angolo in fila e schiaccia gli avversari negli ultimi 30 metri.
Sul primo sviluppo da corner si arriva alla botta da fuori di Locatelli respinta in corner da Cakir. Su quello successivo Conceicao calcia a giro dentro l'area senza eccessiva pressione ma non trova lo specchio.
Anche sul piano della tensione la partita è subito accesissima. Scontro verbale Gatti-Osimhen al 9', coi due che arrivano a dirsele a muso duro.

L'arbitro impiega tempo a placare la furia dell'attaccante nigeriano, ma decide di non estrarre alcun cartellino.
La Juventus parte in maniera veemente, anche caricata da un Allianz Stadium che sembra credere alla remuntada.
La prima occasione arriva dopo 3 minuti a Gatti, che salta abbastanza libero ma non riesce a indirizzare verso la porta il cross molto forte di Yildiz.
Giorgio Chiellini, Director of Football Strategy della Juventus, ha caricato il pre-partita.
"Oggi è una partita dove ci vuole equilibrio prima di tutto. L'atmosfera allo stadio è elettrica, basterebbe, basterà poco per tirare fuori quel qualcosa in più dai tifosi, poi sta alle prestazioni. Ci sono stati dei fischi nella partita col Como, ma questo pubblico è qui con noi.
È una partita difficile, proibitiva, quasi impossibile, sarebbe un'impresa, tutte cose che avete detto tante volte, queste partite tante volte cambiano per un'inerzia, cambiano per una scintilla, cambiano con poco, sta a noi star dentro la partita e cercare di trovarle.
Mi aspetto qualcosa di speciale, i giocatori ce l’hanno. L’obiettivo è fare un gol, può essere anche alla fine. Bisogna conquistare quel qualcosa che ti porterà a ribaltare la partita. Mentre finita la partita c’è una delusione della sconfitta, in questi giorni bisogna trovare l’eccitazione per la rimonta, che se la ricorderanno a decenni. Spero che anche loro possano portarsi dietro questa gioia per aver ribaltato la partita dell’andata."
Prima del match contro il Galatasaray l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha parlato a Prime Video.
"Sono sensazioni delle grandi serate, delle partite non comuni, non normali. È chiaro che imprese come ci vorrebbe nella serata di questa partita si costruiscono attraverso la qualità della squadra intera, non dietro una giocata di un singolo calciatore, dietro un comportamento di equilibrio, dietro una conoscenza di quello che sarà il comportamento dentro le fasi di sviluppo della partita.
Secondo noi McKennie si esprime meglio di tutti lasciandolo un po' libero dietro la punta di poter agire negli spazi che lui vuole, però stasera abbiamo delle necessità, perché loro hanno degli esterni molto forti nell'uno contro uno e abbiamo delle defezioni che ci hanno portato a scegliere gli uomini migliori a disposizione mettendolo in quel ruolo lì".
JUVENTUS (4-3-3): Perin; Kalulu, Gatti, Kelly, McKennie; Thuram, Locatelli, Koopmeiners; Conceicao, David, Yildiz.
Galatasaray (4-2-3-1): Cakir; Sallai, Sanchez, Bardakci, Jakobs; Torreira, Lemina; Yilmaz, Sara, Lang; Osimhen.
📸 ISABELLA BONOTTO - AFP or licensors









































