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·14 marzo 2026

Juve, l’ex AD Arrivabene: «Elkann non venderà il club. Futuro? Mi vedo in F1»

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«Mi manca più la Formula 1 del calcio. Amo essere operativo e in prima linea, come quando ero team principal della Ferrari. Alla Juventus avevo un ruolo più dirigenziale, non ero l’allenatore…». Parole di  Maurizio Arrivabene, ex amministratore delegato della Juventus (dimessosi a seguito del caso plusvalenze e manovre stipendi), in un’intervista a La Gazzetta dello Sport.

L’ex dirigente non dimentica gli anni in bianconero e l’investimento per Dusan Vlahovic, oggi al centro delle discussioni sulla permanenza alla Juventus: «Era l’operazione da fare, l’investimento fu autorizzato dal Cda. Resto orgoglioso di Vlahovic. Dusan ricorda Verstappen per la determinazione, Leclerc per tenacia e umanità. A Vlahovic scrivo ancora per trasmettergli amicizia e carica. E io non sono uno che fa molti complimenti».


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«Dusan è forte e il suo ritorno dall’infortunio sarà importante per la qualificazione Champions. Ma non è mai un giocatore da solo che ti porta all’obiettivo. Mi inorgoglisce vedere titolari con Spalletti i vari Locatelli, Bremer, Gatti: tutti giocatori che acquistammo io e Cherubini», ha aggiunto l’ex amministratore delegato.

Alla domanda se la pressione sia maggiore alla Juventus o in Ferrari, Arrivabene ha risposto: «In Italia la maglia pesa uguale, all’estero più quella rossa. La Ferrari è come la Nazionale. Se John Elkann vincerà prima lo scudetto con la Juve o il Mondiale piloti? Mi auguro entrambi al più presto. Elkann garantisce tutte le risorse economiche possibili, poi il lavoro lo devono fare le squadre. John non cederà la Juventus, a maggior ragione dopo le recenti dichiarazioni. Per lui è un asset che va al di là del business».

Inevitabile un passaggio sull’inchiesta che prese il via nel 2022, che gli ha lasciato «più rabbia per il fatto che venissero messe in dubbio la mia onestà e la mia etica del lavoro. Ma ho sempre creduto nella giustizia e ho avuto ragione». In chiusura, una battuta sul futuro e su dove si veda: «Dico Formula 1. All’estero non andrei nemmeno per molti soldi. Ferrari o niente. Ma la Ferrari ha Vasseur, che stimo, e ha bisogno solo del mio tifo».

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