Juve Milan, Graziani: «Diamo tempo ad Amorim! Ha già capito una cosa: in Italia l’importante è non perdere» | OneFootball

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·10 settembre 2026

Juve Milan, Graziani: «Diamo tempo ad Amorim! Ha già capito una cosa: in Italia l’importante è non perdere»

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Juve Milan, Graziani: «Diamo tempo ad Amorim! Ha già capito una cosa: in Italia l’importante è non perdere». Segui gli aggiornamenti sui rossoneri

Sulle frequenze di RadioSportivaCiccio Graziani ha espresso valutazioni critiche sulla prestazione offerta dal Milan nell’incontro con la Juventus


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JUVE MILAN – «Non mi è piaciuta la prestazione del Milan e tantomeno quella della Juventus: giocava in casa e potevi osare di più, invece è stata una partita scialba. Le uniche due emozioni sono state i due gol; poi, nell’arco di 95 minuti, si è tirato in porta pochissimo, forse tre volte per parte. È inutile che il Milan acquisti Goncalo Ramos per poi scoprire dai numeri che è stato il calciatore che ha corso più di tutti: è una cosa assurda. Ramos si trova ad appoggiare Saelemaekers e Rabiot, ma pericoli in porta quasi zero. Se il Milan l’avesse vinta, ci sarebbe stato da gridare allo scandalo. Poi è entrato questo ragazzino, Cisse, che ha fatto subito la differenza. Investire sui giovani evidentemente paga, e questo deve saperlo anche Amorim. Se vuoi rischiare qualcosa, per esempio, io avrei provato a mettere Camarda in attacco insieme a Goncalo Ramos. E invece nei giovani da noi non si crede».

AMORIM – «Ora diamo un po’ di tempo a questo tecnico straniero di entrare nelle sue idee di calcio, ammesso che ci riesca. Però Amorim ha già capito una cosa: che in Italia l’importante è non perdere. Se non perdi te la cavi sempre, arrivano solo critiche velate; il problema vero nasce quando perdi. E allora un allenatore dice: ‘Non vinco, ma intanto non voglio perdere’. Effettivamente il Milan, al di là di qualche infortunato, con quella squadra si può pensare che faccia qualcosa in più? Secondo me sì. E invece abbiamo visto due squadre che hanno giocato non per vincere, ma per non perdere, ed è diverso. Purtroppo in Italia succede fin troppo spesso».

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